Performance e narrazioni teatrali, luci e installazioni, realizzate per valorizzare il Sacro Monte di Belmonte, hanno saputo sorprendere il pubblico che, in un crescendo di partecipazione nelle tre serate della manifestazione Notturni al Sacro Monte, ha confermato le aspettative. Il Sacro Monte di Belmonte, tra il primo e il tre luglio, è stato il vero protagonista dello spettacolo itinerante con cui cinquantacinque artisti hanno accompagnato ogni sera i gruppi di spettatori alla scoperta della storia di Belmonte, con i personaggi di Adelaide di Savoia e la leggenda della felce reale, e proponendo una riflessione sull’esistenza umana ispirata al tema della via Crucis e dei viandanti, curata dalla regia di Claudio Montagna e di Teatro e Società.
 
La partecipazione del territorio alla manifestazione, che ha acceso i riflettori su Belmonte, è testimoniata dal coinvolgimento nello spettacolo di artisti locali, di gruppi di danza, della Pro Loco di Cuorgnè ma anche dai sei cori, dai pittori e dalle mostre presso la Casa del Pellegrino, dall’importante impegno dell’Associazione ScopriNatura che ogni giorno ha guidato i gruppi sull’itinerario naturalistico di salita al Sacro Monte.
 
«Un luogo - ha commentato Claudio Montagna - diventa tanto più attraente quanto più i suoi abitanti sono capaci di dimostrarne il valore e la bellezza. Per questo il bilancio della manifestazione e del progetto che abbiamo sviluppato da settembre con gli insegnanti, le associazioni e con l’importante coinvolgimento delle amministrazioni comunali, è pienamente positivo. Un lavoro di raccolta e rielaborazione che ci ha portati a rivisitare e a presentare il Sacro Monte in modo innovativo, possibile grazie al lavoro svolto con l’ente Sacri Monti e al prezioso sostegno della compagnia di San Paolo». 
 
La manifestazione è  stata realizzata nell’ambito del progetto pilota “Belmonte, un Sacro Monte aperto al mondo” proposto dall’Ente di Gestione dei Sacri Monti e dall’Associazione Teatro e Società nell’insieme del piano di rilancio dei Sacri Monti del Piemonte, Patrimonio Unesco. Il progetto è sostenuto dalla Compagnia di San Paolo sul bando “Valorizzazione dei  patrimoni culturali 2016” e realizzato in collaborazione dei Comuni dell’Unione Montana Val Gallenca - Canischio, Pertusio, Prascorsano, San Colombano Belmonte, Valperga - e di Cuorgnè.

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