Flash mob, l'inno di Mameli dai balconi, i tanti disegni dei bambini. Il Canavese esorcizza così la paura del coronavirus e anestetizza i giorni in cui, per decreto, è vietato muoversi liberamente nei propri paesi, città e quartieri. Molteplici le iniziative che in queste ore si sono diffuse attraverso i social, forti della partecipazione di tantissime persone che, spontaneamente, hanno aderito. Nella gallery sotto, ad esempio, alcuni dei messaggi che sono arrivati anche alla redazione di Quotidiano Canavese con i disegni dei bambini che stanno spopolando su internet. Il messaggio è chiaro: «Andrà tutto bene!».
 
L'Unione Nazionale Ufficiali in Congedo d'Italia di Ivrea e Canavese ha diramato un invito ai propri soci di esporre il tricolore presso le proprie abitazioni, essendo ancora impossibilitati ad esporre la bandiera nella nuova sede dell'associazione concessa dall'amministrazione comunale di Ivrea. «Crediamo fermamente che in questi duri momenti, l'Unità nazionale della Patria, guadagnata sui campi di battaglia di un tempo, vada difesa anche da questo nemico virale. Dare un segno! A chi lavora per il bene pubblico in prima linea negli ospedali, alle forze dell'ordine e al nostro Esercito Italiano, diamo un segno: il tricolore sui nostri balconi».
 
La diocesi di Torino, invece, per domenica prossima, 15 marzo, invita tutte le Parrocchie a suonare a distesa le campane alle ore 12, «in segno di unità e di solidarietà verso tutti gli Italiani in questo momento di sofferenza».

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