Nel gennaio 1912, nasceva, in un piccolo paesino nel Nord della Francia, una bambina. Una bambina che insieme ai suoi quattro fratelli e alla mamma partì verso l’Italia alla sola età di due anni. Giunse a Castelnuovo Nigra all'epoca della seconda guerra mondiale per salvarsi dai rastrellamenti nazisti di quel periodo e in seguito si trasferì prima in una piccola frazione di Castellamonte e poi ad Ozegna. Crebbe con valori diversi rispetto a quelli a cui siamo abituati noi.

Dovette convivere continuamente con il timore di dover morire e il rischio di non poter possedere un futuro di fronte a sé. In cambio di una vita serena e pacifica, trascorse un’infanzia nella paura. Fu, quindi, una donna che visse la Prima e successivamente anche la Seconda Guerra Mondiale. Parlo di Olga Savoia Serravalle. Oggi ha 107 anni e anche se ormai anziana, nella sua piccola realtà, ha appena subito le conseguenze di una piccola guerra tra salute e malattia. Pochi giorni prima del suo 107esimo compleanno, ha avuto una brutta caduta.

Questo avvenimento avrebbe potuto pacare l’entusiasmo dell’anziana zia, ma così non è successo. Olga è sempre lì, presente, sicura e stabile nella sua debolezza. Per questo, colgo l’occasione per fare i migliori auguri di BUON COMPLEANNO alla mia «zietta», da ormai quattro generazioni! (Giulia Sartor)

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