SAN GIORGIO CANAVESE - Tra i dodici finalisti, su ottanta film ammessi in concorso a «Corti di Lunga Vita» organizzato dall’associazione «50&Più» e dedicato a opere sul tema dell’anzianità, c'è anche «Abbracceresti uno sconosciuto?», con protagonisti l'attore canavesano Stefano Saccotelli (prossimamente su Netflix in Lidia per la regia di Matteo Rovere e Letizia Lamartire) e Monica Turri.

I lavori ammessi alla quarta edizione del festival, che ritorna dopo la forzata pausa pandemica, provengono non solo dall'Italia ma anche da altri Paesi europei, come Polonia, Serbia, Romania, Paesi Bassi e Regno Unito, e da oltreoceano (Stati Uniti, Ecuador e Brasile). La proiezione e premiazione avrà luogo mercoledì 18 maggio (ore 18) al Teatro Argentina di Roma, presiede la giuria il regista e scrittore Pif. Tema di quest'anno è “Abbracciami!”: un gesto semplice, una forma di comunicazione non verbale molto forte che racchiude una valenza sociale inestimabile, sensazioni e significati che possono essere ben veicolati dai contenuti di un cortometraggio.

«E proprio l'abbraccio - spiega il protagonista - è il gesto primordiale attorno al quale ruota la storia, semplice ed immediata, che il film racconta: un'idea che ho sposato fin dalla prima lettura del copione, per la profondità del messaggio racchiusa in una narrazione tanto immediata e che, forzatamente, arriva dritta al cuore». Un cortometraggio scritto e diretto da Dalila Lange e Ambra Simanella, che si avvale della fotografia di Daniele Menin «...e di un cast artistico e tecnico giovane ed entusiasta, con cui ho lavorato meravigliosamente”. Il film, girato in un solo giorno di riprese a Milano, ha così iniziato il suo iter, «e non si poteva esordire meglio».

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