C’è un cuore “green” che batte all’interno dello storico Molino Peila. Tradizione e innovazione vanno a braccetto nella rinomata azienda valperghese. I salti d'acqua che per secoli hanno prodotto energia sono ritornati alla loro antica funzione, grazie alla recente costruzione di una nuova mini-centrale idroelettrica, adiacente allo stabilimento e in grado di supportarne i fabbisogni energetici. La moderna turbina strizza l’occhio alla sostenibilità ambientale, facendo tesoro di un passato nel quale si è scritta la storia della macinazione canavesana e non solo. 
 
Costruito nella metà del XIX secolo in località Gallenca, il molino inizia la sua attività sfruttando le acque generose e perenni della roggia di Favria, provenienti dal torrente Orco, che nasce nel Parco Nazionale del Gran Paradiso. Negli anni 20 del secolo scorso  la struttura molitoria viene acquistata da Domenico Peila..La tradizione molitoria della famiglia Peila viene portata avanti dalle generazioni successive nei decenni seguenti, prima dai figli e poi dai nipoti, passando nei decenni dalla produzione di farine di grano tenero fino ad arrivare alla totale conversione alla macinazione del mais a partire dalla fine degli anni 80. 
 
Quasi cento anni più tardi la forza idraulica di questa grande impresa è rimasta sostanzialmente la stessa. Oggi, infatti, il Molino dispone di una portata media di circa 2000 litri al secondo. Il nuovo generatore è in grado di erogare circa 50 kilowatt di potenza mediante lo sfruttamento di un salto d’acqua di tre metri. L’utilizzo di questa centrale, appartenente alla fascia cosiddetta mini-hydro, rientra negli standard più avanzati dettati dalla regione Piemonte, volti all’incremento della produzione di energia da fonti rinnovabili. Si tratta del punto esclamativo su un lungo e importante processo di restyling e miglioramento che affonda le sue solide radici negli anni ’60 e ’70 quando il Molino venne ingrandito e potenziato per poi essere convertito negli anni ’80 alla macinazione del mais dai nipoti del fondatore, capaci di vedere e prevedere con talento, competenza e lungimiranza gli sviluppi del settore.
 
Oggi Molino Peila rappresenta uno dei primi esempi di trasformazione aziendale nell’ambito molitorio e annovera importanti clienti tra le più grandi aziende alimentari a livello nazionale ed internazionale. Proprio il settore alimentare è il “core business” della SpA di Valperga. Dalla macinazione del mais in frazione Gallenca 30 si ottengono semole per polenta tradizionale e istantanea, semole e spezzati per chips e snacks, grits  per cornflakes e birra, ed ancora farine biologiche e convenzionali per la produzione di pasta GLUTEN FREE, per prodotti da forno e per impanature, fino al germe per la produzione di olio. Il tutto senza dimenticare il riso, dalla cui macinazione nell'altro stabilimento dell'azienda situato a Riva presso Chieri (TO) si ottengono farine e semole, che vengono esportate in tutta Europa. Prodotti di qualità assoluta, senza glutine e disponibili anche da Agricoltura Biologica acquistabili al dettaglio presso il rinnovato spaccio aziendale in sede a Valperga oppure online su www.molinopeila.it/shop .
 
Una visione a 360° e un “paniere” ricchissimo che ha permesso a Molino Peila  di recitare un ruolo di protagonista anche al recente Salone internazionale dell’Alimentazione SIAL di Parigi, vetrina mondiale della filiera agroalimentare andata in scena nei giorni scorsi a Parigi (foto sotto). In tale occasione l'azienda oltre a poter incontrare numerosi clienti stranieri e far assaggiare loro la tradizionale polenta canavesana ha lanciato una rinnovata gamma di prodotti senza glutine quali preparati per pizza, pane, e dolci e farine di legumi e cereali.

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