CANDIA CANAVESE - Il 1 marzo del 1995 con la legge regionale 25 veniva sancita ufficialmente l’istituzione del Parco provinciale del Lago di Candia, il primo del suo genere in Italia. L’idea di tutelare con un parco l’ambiente lacustre di Candia era stata promossa sin dall’inizio degli anni ’90 da mministratori lungimiranti e da molti canavesani sensibili alla tutela del territorio. Venticinque anni dopo il Parco è un esempio di salvaguardia per l’intero Paese: il lago e le specie che ne popolano le acque e le sponde sono stati recuperati e difesi, mentre la ricerca scientifica, le attività didattiche e la valorizzazione turistica vanno di pari passo e si sostengono reciprocamente. Le attività sportive che si svolgono sul lago e intorno allo specchio d’acqua rispettano la fauna e la flora.
 
A Candia il volontariato degli amministratori del Parco e delle Guardie ecologiche volontarie e il lavoro dei dipendenti della Città metropolitana sono di esempio per i cittadini che possono fruire dell’area protetta. Grazie alla tutela garantita dall’istituzione del Parco, il Lago di Candia è uno dei bacini lacustri più intatti dell’intera Pianura padana, esempio di una biodiversità tutelata in modo intelligente e sostenibile dalla devastazione urbanistica e ambientale. I numeri dei visitatori, in costante aumento, testimoniano la validità e l’interesse suscitato dalle esperienze di tutela realizzate a Candia. Sono soprattutto le scolaresche (oltre 3.000 gli studenti in visita ogni anno) ad apprezzare la bellezza del Parco, accolte dall’associazione “Vivere i parchi” che cura, per conto e sotto il coordinamento della Città metropolitana, la didattica ambientale.
 
Dal 2013 il parco viene gestito direttamente dalla Provincia – oggi Città metropolitana - la quale, grazie alla vigilanza dei propri agenti e delle Guardie Ecologiche Volontarie e grazie a progetti naturalistici innovativi, ha proseguito le attività. Nell’ambito del Piano di sviluppo rurale 2007-2013 della Regione Piemonte sono stati ottenuti finanziati interventi volti alla tutela e all'incremento della biodiversità, per l’elaborazione di un progetto di Rete ecologica dell’Anfiteatro morenico di Ivrea e per la sensibilizzazione dei portatori di interesse locali sulla gestione a lungo termine delle aree naturali. I finanziamenti regionali sono stati erogati con l’obiettivo di accompagnare la progettazione e la realizzazione di una vera e propria Rete ecologica provinciale, intesa come interconnessione tra aree naturali e come strumento per il contenimento del consumo di suolo.
 
Nell’aprile del 2019 la Città metropolitana di Torino e i Comuni di Candia Canavese, Mazzè e Vische hanno firmato l’accordo che ha consentito avvio della costituzione della Comunità consultiva del Parco del lago di Candia, secondo quanto previsto da uno schema di convenzione che l’Ente di area vasta ha formalizzato con un decreto della Sindaca metropolitana nel novembre del 2018. Il coinvolgimento del territorio nel supporto e nella collaborazione per la gestione del Parco è la premessa irrinunciabile del nuovo assetto organizzativo. Tale coinvolgimento è stato formalizzato con la costituzione del Tavolo del Parco. L’interesse e la mobilitazione del territorio a sostegno dell’area protetta sono testimoniati dall'elenco dei soggetti istituzionali coinvolti nei progetti e nelle azioni di conservazione e valorizzazione: i Comuni di Candia, Mazzè e Vische, l'arpa, l’Enea, l’Istituto zooprofilattico sperimentale per il Piemonte, la Liguria e la Valle d’Aosta, il Cnr, l'ispira, il Gruppo piemontese studi ornitologici, le regioni Piemonte e Friuli Venezia Giulia, le Università di Torino e di Firenze, le associazioni Alluna, Vivere i Parchi, Lago di Candia Sport, Canottieri Candia, Santa Croce, professionisti che hanno collaborato al monitoraggio delle specie e degli ecosistemi.
 
Per festeggiare il venticinquennale del parco, nel mese di maggio, compatibilmente con l’emergenza sanitaria in corso, la Direzione sistemi naturali della Città metropolitana organizzerà una serie di eventi e attività che si svilupperanno nel corso di un fine settimana e prevederanno un convegno, manifestazioni e attività intorno al lago. Nel corso del convegno verranno ricordate le fasi più significative della storia del parco, il suo inquadramento territoriale ed ecologico, la situazione gestionale attuale e le attività scientifiche, didattiche e turistiche in corso.

Galleria fotografica

Articoli correlati