CASTELLAMONTE - Città in lutto per l'addio a Luigi (Gino) Peretto, nato a Castellamonte il 15 luglio del 1929. Una figura storica della città della ceramica che perde una delle sue più autorevoli voci, anche in tema di storia e memoria. All'età di 88 anni era stato nominato Cavaliere della Repubblica per meriti acquisiti nell’ambito professionale, sociale e culturale.

Conosciuto per il suo impegno, ben voluto da tutti, è stato l’anima di numerose attività di Castellamonte. Sin dalla giovane età ha iniziato a lavorare come panettiere e tutto il suo tempo libero, per ben più di 50 anni, lo ha dedicato alla città. Di ricordi ne ha tanti: è stato anima della Pro Loco, ceramista, vicepresidente della Società Filarmonica, membro del Coro Alpino "La Vetta", segretario del "Cine-Foto Club" e fondatore del Rione Castello dello storico Carnevale di Castellamonte. 

Da giovane svolse il servizio militare alla Scuola contraerea di Sabaudia e qui, per riconosciute attitudini, venne iscritto ai corsi di qualificazione in macchine di calcolo per il tiro contraereo. Conseguì il titolo di caporale e fu trasferito a Mantova con il grado di caporal maggiore. Terminati i 15 mesi di leva, tornò a Castellamonte, in via Giacomo Meuta. Da allora è stato al servizio della cultura di Castellamonte. Artista poliedrico e innamorato della città è stato pittore, scultore, ceramista, animatore, guida turistica, coordinatore, poeta, amante della natura e della montagna, membro della commissione cultura per 30 anni, ideatore di numerosi spettacoli teatrali e musicali. E’ stato tra gli artefici della Prima Mostra della Ceramica insieme all’indimenticato Carlo Trabucco.

Una vera e propria istituzione che mancherà notevolmente alla città di Castellamonte. L'ultima sua intervista video, durante il lockdown, è stata realizzata per il progetto «La Memoria Viva». I funerali giovedi alle 15.

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