Puntuale come il festival di Sanremo, torna per l’edizione numero 56 la «Mostra della Ceramica» di Castellamonte. Una tradizione che si rinnova e che, per dirla con le parole dell’assessore Nella Falletti, «tiene botta», nonostante la crisi e la riduzione dei fondi per la cultura. Uno dei pochi appuntamenti in tutto il Canavese che, evidentemente, ancora ha un suo appeal. Quest’anno nuova curatrice (Olga Gambari) e un rinnovato senso di appartenenza al territorio: la mostra celebra la terra e ritorna, con un intervento ad hoc di Luigi Stoisa, anche nella splendida Rotonda Antonelliana, dopo otto anni di assenza.

Le sedi di quest’anno sono Palazzo Botton, il centro congressi Martinetti, il castello e il liceo Faccio. Oltre, naturalmente agli spazi privati: il centro Pagliero, Casa Gallo e casa Allaira. Palazzo Botton contiene il cuore progettuale: al piano terra ci sarà l’omaggio a Luigi Stoisa. Al primo piano, invece, una collettiva di artisti da tutto il mondo. Il Martinetti sarà dedicato alla scena artistica e artigianale di Castellamonte, che da sempre ospita figure espressione del territorio, comprese le bellissime stufe di ceramica vanto della città. Al castello, infine, tre personali di Miro Gianola (che festeggia i 50 anni di attività), Anna Torriero e Giuseppe Matano.

Con l’edizione di quest’anno nasce un circuito della ceramica con palazzo Madama e i musei di Mondovì, Savona e Albisola. Castellamonte rappresenta naturalmente la terracotta e l’anima della sezione artistica dedicata al contemporaneo. Questa mattina si è svolta l'inaugurazione ufficiale a palazzo Botton. Gli spazi espositivi saranno aperti al pubblico sabato e domenica (orario 10-13 e 14.30-19) fino al 16 ottobre. Ingresso, come sempre, gratuito.

Il taglio del nastro è stato affidato al campione di Karate, il giovane Castellamontese Lorenzo Terzano (video sotto).

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