La facciata del santuario di Santa Elisabetta omaggia il Giro d'Italia (che passerà in Valle Sacra il prossimo mese di maggio) e si colora di rosa. Il sindaco di Colleretto Castelnuovo, Aldo Querio Gianetto, lo aveva annunciato nelle ore immediatamente successiva alla presentazione della super tappa del Canavese che finirà al Serrù. Ed è stato di parola nel giro di un paio di giorni. Da ieri sera, Santa Elisabetta è rosa. E tale rimarrà, salvo imprevisti, fino al 24 maggio.

Un segno tangibile dell'importanza che riveste per il piccolo borgo della Valle Sacra il passaggio della tappa del Giro d'Italia. Un'occasione importantissima di visibilità e non solo: dopo anni di attesa, per permettere il passaggio della corsa, verrà finalmente ripristinata la viabilità che da Colleretto porta fino al santuario. Una provinciale che da anni attende i lavori.

Il santuario della Visitazione di Santa Elisabetta è stato costruito su un belvedere naturale da cui è possibile abbracciare con lo sguardo una vasta porzione del Canavese e della pianura torinese. La prima attestazione risale al 1707 quando venne edificato un piccolo santuario a ricordo di una serie di miracoli. A lato dello stesso, nel 1796, venne costruito l’attuale Santuario dedicato alla Madonna della Visitazione. Uno dei simboli, non solo religiosi, di tutto il Canavese.

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