CORIO - Il Canavese si conferma terra di scrittori ricchi di talento. Tra questi c'è, senza ombra di dubbio, la giovane ed emergente Lara Coraglia. L'autrice torna protagonista con un nuovo romanzo: «Meravigliosamente imperfetta». Partiamo da due coordinate spazio temporali: maggio salone del libro a Torino la presentazione del tuo nuovo romanzo e il 22 giugno l’uscita effettiva tramite Amazon Self Publishing.

Ci puoi anticipare qualcosa del nuovo libro? Come è nata l’idea? «Beh, l’idea di questo libro in effetti nasce lo scorso maggio dopo aver fatto alcuni sondaggi alla mia community sul Instagram.  Attraverso le loro risposte hanno iniziato a prendere forma i due protagonisti che, man mano, continuavano a raccontarmi la loro storia - racconta Lara Coraglia - Devo ammettere che è stata difficile da scrivere perché affronta, sì una storia d’amore ma anche un passato doloroso della protagonista che decide, all’età di trent’anni, di rivolgersi a uno speciale terapeuta per cercare di far tornare a galla parti di quel passato che proprio non vogliono farsi riconoscere».

Ti definisci un’operaia con la grande passione della scrittura. Ma sei una autrice ispirata ed eclettica che spazia dal fantasy al romance. Qual è il genere che preferisci? «Sì, mi definisco così perché è quello che sono, oltre ad essere mamma di due bambini e moglie. È davvero una grande passione perché, diversamente, non potrei stare ore e ore, anche a tarda notte, davanti al pc a scrivere, correggere, impaginare e creare la parte grafica dei miei libri perché, come penso sappiate, chi sceglie, perché è di quello si tratta e non di ripiego (almeno per me è così), deve preoccuparsi di fare tutto quello che c’è dietro un libro, sia prima che dopo la pubblicazione. Ma, detto questo, il genere che più mi appartiene è il romance. Il mio primissimo libro, pubblicato da una casa editrice con cui non mi sono trovata affatto bene (ragion per cui poi ho optato per il self publishing), era un urban fantasy perché all’epoca leggevo principalmente quel genere poi, vuoi l’età o vuoi dei romanzi giusti, mi sono avvicinata al romance e non l’ho più lasciato, sia da scrittrice che da lettrice».

Quanto c’è di Lara Coraglia nei tuoi libri? E cosa è per te la scrittura? C'è una scrittrice a cui ti ispiri? «Nei miei libri c’è sempre tanto di me, penso che se non ci mettessi quella parte non riuscirei ad arrivare ai lettori. In alcuni può essere una mia passione, un momento vissuto, un ricordo, una reazione a una certa cosa, può essere davvero di tutto ma prendere spunto dalla mia persona e adattare il tutto alla storia mi permette di identificarmi ancora meglio con i protagonisti dei miei romanzi e di capirli appieno per poter trasmettere ogni cosa. Per me la scrittura è passione, emozione, vita, il  mondo in cui mi lascio trasportare da ciò che i personaggi mi dicono per poter raccontare la loro storia».

«Beh scrittrice a cui mi ispiro non direi, sicuramente ci sono grandi classici che adoro come quelli di Jane Austen ma non mi sono ancora approcciata al romance storico. Di autrici contemporanee italiane che ammiro e stimo ce ne sono parecchie, alcune ho anche avuto modo di conoscerle dal vivo al Festival del Romance Italiano a cui ho partecipato come autrice lo scorso marzo, ma credo che ogni scrittrice sia differente, ognuna ha una sua caratteristica distintiva che la rende riconoscibile quindi solitamente non mi ispiro a nessuna in particolare ma la cosa che mi aiuta, quando magari ho un blocco e non riesco a scrivere, è leggere uno dei loro libri e funziona».

Cosa c’è nel futuro di Lara? Quale argomento ti piacerebbe trattare nel tuo prossimo libro? «Il bello del futuro è che è incerto, come dice uno dei miei personaggi, quindi non si può sapere cosa succederà ma, di certo, so che ci saranno altri libri, questo è sicuro. Ormai non posso fare a meno di lasciarmi trasportare in nuove storie - conclude la scrittrice canavesana - Come tema beh, diciamo che ci sto già lavorando quindi lo so già, posso dire che sarà un tema complesso dove le conseguenze  prese a causa di scelte sbagliate, unite allo zampino del destino e ai sogni infranti, si uniranno a problematiche che porteranno i protagonisti ad allearsi per un bene comune».

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