CUORGNE' - Solo la creatività, il genio e la capacità imprenditoriale Italiana potevano trasformare in un momento di così grande crisi, una maschera da snorkeling in un respiratore che sta contribuendo a supportare molti pazienti all'ospedale di Brescia. Il sindaco di Cuorgnè, Beppe Pezzetto, ha lanciato con orgoglio la notizia che tra i tanti makers che stanno contribuendo a questa piccola ma importantissima invenzione c'è anche un cuorgnatese, Simone Paris.   

«Grazie all’intuizione del cofondatore dei Fab Lab Massimo Temporelli, makers di tutta Italia si sono messi in rete per stampare sul progetto iniziale e con le loro stampanti 3D i componenti necessari - dice Pezzetto - sono orgoglioso di ringraziare un giovane makers cuorgnatese, Simone Paris, che l'altra mattina, non senza qualche difficoltà, è riuscito a mandare a Brescia i componenti da lui prodotti con la sua stampante 3D. Grazie: un segno di speranza in un momento così difficile». 

Il colpo di genio è venuto ad un ex primario di Brescia, il dottor Renato Favero, per far fronte alla penuria di maschere con respiratore (una situazione drammatica emersa in questi giorni di totale emergenza da coronavirus). Ne è nato così un brevetto tutto italiano che trasforma la maschera da snorkeling «Easybreath» commercializzata da Decathlon in una maschera per respiratori ospedalieri.

La collaborazione tra l'azienda che distribuisce le maschere e chi si occupa di progettare i pezzi ha dato vita alla «maschera riadattata». Chiunque può accedere ai file del progetto e stampare in 3D la valvola a condizione che non sia utilizzata per scopi commerciali. E a Cuorgnè Simone Paris ha subito preso la palla al balzo per dare una mano. E come lui tanti altri makers. Un gran bel segnale.

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