CUORGNE' - Alle corte di Re Arduino, nel prossimo Torneo di Maggio, che prenderà il via nell'antica Corgnate sabato 16, c'è un cavaliere speciale, tutto cuore, grinta e coraggio. Si tratta di Elizabeth Anne Pennock. La 33enne cuorgnatese non è solo la co-cerimoniera, insieme a Gioella Reano, del borgo San Rocco. Con indosso la sua armatura lucente, sarà, infatti, una delle attese protagoniste del Duel femminile al Torneo delle Torri di Historical Medieval Battle-Buhurt in programma domenica 24 maggio in piazza Morgando.
Elizabeth è una delle atlete femminili della scherma medievale: uno sport da combattimento a contatto pieno. E' una vera e propria arte marziale agonistica con armi e armature che replicano il più possibile quelle del passato. Una disciplina che unisce rievocazione storica e competizione atletica intensa. «E' uno sport ancora poco conosciuto in Italia, ma che si sta piano piano affermando. E' praticato soprattutto in Germania e nell'est Europa - ci racconta Elizabeth Anne Pennock - Mi sono avvicinata a questa disciplina grazie al Torneo di Maggio alla corte di Re Arduino, a cui partecipo, essendo nata e avendo vissuto a Cuorgnè, da oltre 20 anni». «A differenza delle altre ragazze che sognavano di diventare delle principesse, io desideravo essere un cavaliere. D'altronde chi non vorrebbe brandire una vera spada? - scherza la "guerriera" canavesana, che fa parte del team Sybilla, la prima squadra italiana tutta al femminile di 5 contro 5 - Proprio durante un'edizione del torneo ho assistito ad un'esibizione-combattimento di una squadra italiana di HMB. Mi ha incuriosito e mi sono subito informata sull'HMB. Dà lì è iniziato tutto e non ho più smesso».
L'Historical Medieval Battle-Buhurt richiede allenamento, dedizione, impegno e fatica. «E' uno sport impegnativo, dal punto di vista fisico-atletico e non solo. Anche i costi per praticarlo non sono bassi. Un'armatura può costare dai 2500 euro in su. Quella che indosso io è sui 3500. Soprattutto, è una disciplina rigorosa. Non recitiamo e non facciamo finta. I colpi sono veri e per vincere devi atterrare l'avversario e quindi, inevitabilmente, fargli male. Si però combatte sempre in sicurezza e seguendo delle regole ben precise. Bisogna conoscerle alla perfezione, altrimenti scattano i cartellini gialli, rossi e le squalifiche che possono essere anche lunghe. E' un aspetto importante, che mi piace e condivido: non a caso oltre a combattere faccio anche l'arbitro nelle gare. Le stesse armature e le armi che utilizziamo devono avere un peso ben preciso, non hanno la punta o il filo, altrimenti sarebbero pericolose. Ma per tutto il resto richiamano quelle storiche. Per quanto riguarda gli allenamenti, dipende dalla specialità. Per il 5 contro 5 ci si prepara facendo molto lavoro di squadra. Per il duello, sei tu e il maestro: è più individuale. In entrambi i casi si cura parecchio sia la tecnica che la parte atletica, con palestra, pesistica e cardio. Diciamo che ci si allena almeno 3 volte a settimana».
La combattiva cuorgnatese si è già tolta delle importanti soddisfazioni: «Ho partecipato a due mondiali. Nel 2022 in Repubblica Ceca, ho gareggiato nella disciplina della spada lunga individuale. Nel 2025, invece, in Ungheria a Visegard ho cambiato specialità e ho combattuto nell'arma in asta, centrando la medaglia di bronzo. E' stata una soddisfazione enorme, letteralmente sofferta e conquistata con il sangue, visto che ho terminato la sfida con un dito "aperto"». Per Elizabeth Anne il Torneo delle Torri di Cuorgnè avrà un carattere speciale: «E' uno sport il nostro che nasce in ambito rievocativo e, quindi, naturalmente si appoggia a manifestazioni ed eventi come il Torneo di Maggio alla corte di Re Arduino. Secondo me è una location perfetta. Siamo presenti da due anni, a cura degli Italian Bastards, alla rievocazione e speriamo che questo appuntamento cresca ancora di più. In questa edizione avremo due squadre estere, in arrivo da Svizzera e Francia. Per me sarà molto emozionante, perché combatterò in casa. Non mi risparmierò, al mattino sarò impegnata con il Duel femminile e al pomeriggio arbitrerò la competizione maschile».
C'è un consiglio, un suggerimento da dare a chi si avvicina al mondo delle rievocazioni storiche e queste discipline? «Non esistono sport solo da donne o solo da uomini. E' chiaro che per noi è un po' più difficile perché è una disciplina da combattimento. Tuttavia, consiglio a tutti e a tutte di provare. Richiede grande impegno, ma regala enormi soddisfazioni - conclude Elizabeth Anne Pennock, che fa parte dell'associazione Basilisk e che sogna la partecipazione nel 2027 al suo terzo mondiale consecutivo - Un grazie enorme lo voglio dire alla mia famiglia, in particolare a mio padre, che mi ha sempre supportato ed è molto orgoglioso della sua figlia-cavaliere. Un grazie va al mio maestro Lorenzo, al mio compagno e ai miei amici, che ho trascinato con me agli eventi di questo sport in giro per l'Italia e non solo. Ringrazio infine tutte le squadre italiane che stanno dando vita a un bel movimento e ovviamente alla Pro loco di Cuorgnè e al Torneo di Maggio che ci ospitano, dandoci la possibilità di far conoscere l'HMB ancora di più».














