CUORGNE’ - In bici lungo la via Francigena: da Cuorgnè a Canterbury, seguendo le orme dei pellegrini. E’ l’avventura «green» compiuta questa estate dal giovane canavesano, Paolo Bossi. Si dice che un viaggio lo si viva tre volte: quando lo si sogna e progetta, quando lo si compie e quando lo si ricorda. Resteranno, indubbiamente, tra i ricordi belli e indelebili le vacanze alternative del 28enne cuorgnatese.

In sella alla sua adorata bicicletta, Paolo Bossi ha pedalato per oltre 2000 chilometri, intraprendendo il percorso della via Francigena, ma al contrario: dall’Italia in Inghilterra, attraversando pedalata dopo pedalata Svizzera, Francia, Gran Bretagna con tanto di exploit in Belgio, Olanda e Germania al ritorno. «E’ stata una bella avventura – racconta Paolo Bossi, che è ingegnere e lavora nel settore dell’aerospazio a Torino – Mi sono avvicinato alla bici da poco tempo, ho scoperto un mondo: viaggiare in bicicletta regala emozioni uniche e ti permette di vedere il mondo da una prospettiva speciale. L’idea di questo viaggio è nata due anni fa circa. Nel 2021 ho intrapreso il cammino della via Francigena dal Gran San Bernardo fino a Roma. Arrivare nella capitale è stata una grande emozione. Mi sono reso conto di quanto è bella la nostra Italia. Quest’estate ho deciso di chiudere il cerchio e andare all’inizio del percorso, fino a Canterbury».

La Via Francigena ha rappresentato nel corso dei secoli, fin dall’alto Medioevo, l’itinerario seguito dai pellegrini dell’Europa del centro-nord per raggiungere Roma, sede del Papato e cuore della cristianità. Quella che oggi si conosce come via Francigena è l’itinerario di 1.800 km percorso in 79 giorni dall’Arcivescovo Sigerico nell’anno 990 per ritornare a Canterbury da Roma dopo l’investitura del Pallio Arcivescovile da parte del Papa Giovanni XV. Il Gran San Bernardo, le campagne francesi, la regione dello Champagne, Calais, Dover, la verde Inghilterra, Canterbury e poi Dunkerque e i Paesi Bassi, sono state invece le tappe di un tour ricco di emozioni per Paolo Bossi: «Sono sempre stato appassionato di montagna e curioso e interessato a scoprire il mondo. Quest’avventura mi ha fatto vedere posti molto belli e conoscere persone nuove: una signora australiana, un ragazzo serbo, dei francesi, tedeschi, belgi, inglesi e spagnoli, anche due americani. Sono molto soddisfatto di questo viaggio».

Ad accompagnarlo nella prima tappa, il consigliere cuorgnatese con delega allo sport, Francesco Felizia. Mentre al ritorno alle nostre latitudini, Paolo Bossi ha ricevuto la visita dell'amministrazione: «Siamo passati a congratularci e ad ascoltare il racconto del suo viaggio. La storia di Paolo è l’esempio di attività positive che possono interessare tanti giovani. L’entusiasmo, le passioni, i progetti di questo tipo vanno sostenuti ed incoraggiati. Lo sport ci insegna a conoscere meglio noi stessi, a misurarci con le nostre forze, così come viaggiare e scoprire nuove realtà ci arricchisce e ci aiuta a crescere e progettare. Complimenti ancora a Paolo per questa avventura e per lo spirito con cui l’ha affrontata».

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