L'opera più celebre di Thomas Stearns Eliot, Premio Nobel per la letteratura nel 1948, in scena nella Chiesa della Santissima Trinità di Cuorgnè, interpretata da uno dei massimi esponenti della scena teatrale italiana, Ugo Pagliai.
Al suo fianco Melania Giglio, attrice cuorgnatese, nota per per essere stata una delle allieve predilette di Luca Ronconi e oggi artista di rilievo della scena teatrale italiana, Daniele Salvo (che ne cura anche la regia), Alfonso Veneroso e Ivan Alovisio.
 
L'evento si inserisce nel contesto del progetto "1015-2015.Celebrazioni del Millenario della morte di Arduino re d'Italia", ideato da Giacomo Bottino, organizzato e realizzato da "la terza isola". Il progetto è sostenuto dal Comune di Cuorgné, dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Torino e da Iren S.p.A.
 
Nel testo, andato in scena nel 1935 nella Sala Capitolare della cattedrale di Canterbury, si incontrano le forme della sacra rappresentazione medievale e della tragedia antica, nel dare corpo e voce al conflitto irrisolto tra potere spirituale e potere temporale, immerso in un clima terribile e misterioso. 
 
La vicenda dell'arcivescovo Thomas Becket, assassinato sull'altare nel 1170, durante la celebrazione liturgica, per volontà di Enrico II re d'Inghilterra, alla cui politica di supremazia sulla Chiesa si era fieramente opposto, scatena un conflitto interiore dirompente e pur tuttavia calibrato dalla suprema arte poetica di Eliot, con versi brevi, ritmati secondo una metrica vicina al versetto biblico.
 
L'atmosfera e i temi trattati, pur nella diversità di tempi e luoghi, presentano una singolare affinità con l'episodio più emblematicamente cruento della vicenda biografica di re Arduino, che nell'anno 997, nel corso dell'assedio e della presa di Vercelli, provocò la morte di Pietro, vescovo della città.
 
L’evento, che si terrà stasera alle ore 21, è ad ingresso libero, fino ad esaurimento dei posti.

Galleria fotografica

Articoli correlati