FAVRIA - Una «mostra» con i volti dei cittadini a testimonianza della «resistenza» al covid. E' l'idea del fotografo Piero Nizzia che, nel centro di Favria, si è trasformata in un cubo sulla piazza del paese, animato dalle ottanta fotografie dei favriesi resistenti e dalla gigantografia, quattro metri e mezzo per tre, della maxi istantanea scattata il tre ottobre scorso. 

«Sono molto soddisfatto del risultato finale - dice Nizzia - vedere realizzata un'idea regala sempre delle belle riflessioni. Ringrazio l'amministrazione Comunale e i commercianti, Lorella Rossi e Silvio Carruozzo». L'idea del fotografo, sviluppata insieme al Comune di Favria, era quella di raccontare il tempo del Covid nei visi della gente, nei luoghi che abitualmente è abituata a frequentare improvvisamente deserti, come le scuole. 

Nizzia non è nuovo a progetti simili e ha già realizzato, in Canavese, diverse iniziative d'impatto. Dal calendario con i nonni della casa di riposo Barucco di Valperga alla mostra fotografica permanente sui muri di Salassa, dove ormai da anni campeggiano i volti dei residenti. Le storiche famiglie di Favria, ora, sono finite nel nuovo progetto con i loro cognomi a rappresentare l’identità della comunità tre le foto del «cubo». «Uniti supereremo anche questo momento - riassume Nizzia - lo scopo del progetto è proprio dimostrare che insieme possiamo farcela. Il Covid ha seminato lutti e dolore anche nel nostro territorio ma uniti possiamo guardare al futuro».

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