Compie 50 anni il primo personal computer al mondo. E stiamo parlando di un personal computer italiano. Più precisamente, di un miracolo della tecnologia interamente «Made in Canavese». Già, in questi giorni si festeggia il mezzo secolo della «Programma 101», la prima macchina assimilabile a un personal computer, realizzata per diminuire le dimensioni degli allora computer e permettere a questi ultimi una rapida diffusione. Una vera e propria rivoluzione. Non targata, come si potrebbe facilmente immaginare, Bill Gates o Steve Jobs. Non c'erano marchi Apple o Microsoft allora. L'eccellenza era tutta in Canavese. L'eccellenza era il marchio Olivetti.

Progettata dall’ingegner Pier Giorgio Perotto insieme a Giovanni De Sandre e Gastone Garziera, la P101 fu presentata per la prima volta nel 1965. Oltre ad avere un disegno avveniristico, la P101 è stato il primo calcolatore digitale e programmabile, piccolo ed economico: il primo personal computer, appunto. La Programma 101 voleva essere un prodotto di largo consumo capace di andare incontro alle necessità operative del più alto numero possibile di persone. Una vera e propria rivoluzione per l'epoca. Non a caso fu un successo. Prodotta inizialmente solo per gli Usa, la Programma 101 ebbe talmente un impatto devastante sulla tecnologia dell'epoca che alla fine del 1966 la Underwood, ditta statunitense controllata dalla Olivetti, chiese di poter fabbricare le macchine sul suolo degli Stati Uniti al fine di poter rifornire anche gli uffici delle amministrazioni federali.

Mezzo secolo dopo, lo spirito di quell'impresa rivive negli eventi promossi a Ivrea per festeggiare la Programma 101. La Fondazione Capellaro celebra l'anniversario con giornate dedicate, nonché una mostra su lavoro e innovazione in Canavese che si svolgerà nelle vetrine della città per concludersi nelle sale del museo Tecnologic@mente di Ivrea. Sono previste anche lezioni-incontro nelle scuole con Marco Peroni, Riccardo Cecchetti e Mario Congiu. La storia di Capellaro nella Olivetti e soprattutto una tirata informale sulla sua attualità, sul senso profondo che la sua storia può ricoprire per i ragazzi di oggi. E il 27 novembre al Teatro Giacosa di Ivrea versione speciale dedicata a Natale Capellaro dello spettacolo “Direction Home” (lo spettacolo che narra la storia di Adriano Olivetti) con Le Voci del Tempo.

Lo scorso 15 ottobre anche il premier Matteo Renzi ha parlato della Programma 101 di Olivetti, ricevendo a Roma i progettisti. «Ho incontrato Giovanni De Sandre e Gastone Garziera, due ragazzi che esattamente 50 anni fa, guidati dall’ingegner Pier Giorgio Perotto, presentavano una straordinaria innovazione italiana, il P101, il primo personal computer della storia - ha detto Renzi - è il loro spirito che deve muoverci, anche oggi».
 
In occasione della presentazione degli eventi a Ivrea, abbiamo avuto occasione di fare un giro al museo Tecnologic@mente che racconta l'evoluzione delle macchine da scrivere Olivetti fino ai moderni pc. Un tuffo nella storia. Da non perdere. Ecco il video...

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