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IVREA - Adriano Olivetti continua a rappresentare, a oltre sessant'anni dalla sua scomparsa, uno dei simboli più straordinari dell'industria italiana e di una visione dell'impresa capace di guardare ben oltre il profitto. Imprenditore, editore, intellettuale, politico e innovatore sociale, il fondatore del modello Olivetti ha lasciato un'eredità che ancora oggi ispira istituzioni, studiosi e amministratori, grazie a un'idea di sviluppo in cui crescita economica, cultura, qualità della vita e responsabilità sociale procedono di pari passo.

Proprio a questa figura di riferimento il Ministero della Cultura ha deciso di dedicare un nuovo progetto di ricerca e approfondimento. Con il decreto ministeriale n. 287 del 9 luglio è stato infatti istituito il Centro Studi per il Piano Olivetti per la cultura, organismo che avrà il compito di studiare le problematiche legate alla cosiddetta "siccità culturale" che interessa molte aree interne e periferiche del Paese.

L'iniziativa si ispira direttamente al pensiero di Adriano Olivetti, convinto che la cultura rappresentasse uno strumento fondamentale per favorire la crescita delle comunità e ridurre le disuguaglianze territoriali. Il nuovo Centro svilupperà le linee di ricerca previste dal Piano Olivetti per la cultura e realizzerà un Atlante culturale delle aree fragili, una mappatura permanente destinata a individuare i bisogni culturali dei territori più marginali d'Italia.

Tra le attività previste figurano anche la valorizzazione della cultura olivettiana, l'organizzazione delle Giornate Olivettiane, la promozione dei Laboratori Olivetti dedicati al dialogo sociale, oltre a seminari, festival e percorsi di educazione digitale rivolti soprattutto ai giovani.

Il Centro Studi sarà guidato da un direttore nominato dal Ministro della Cultura, scelto tra personalità vicine al pensiero olivettiano, che svolgerà l'incarico a titolo gratuito. A supportarlo opererà un Comitato tecnico-scientifico composto da studiosi ed esperti provenienti dal mondo accademico, della cultura, del Terzo settore, dell'accessibilità, dell'inclusione e delle politiche giovanili.

La nascita del Centro rappresenta un nuovo riconoscimento dell'attualità del pensiero di Adriano Olivetti. La sua idea di impresa come motore di sviluppo umano e sociale, nata a Ivrea e diventata un modello internazionale, continua ancora oggi a indicare una possibile strada per affrontare le sfide del presente, mettendo al centro le persone, la cultura e le comunità.