IVREA - Se si potesse dare un colore all’amore e alla passione sensuale ad essa strettamente collegata, per l’emergente scrittrice Simona Brancati sarebbe «Verde Smeraldo», proprio come il titolo del suo primo romanzo recentemente pubblicato da BookSprint edizioni. Simona Brancati è nata ad Avigliana nel 1978 e ha vissuto infanzia e adolescenza ad Ivrea e in Canavese, dove si è diplomata in maturità artistica all’istituto d’arte di Castellamonte. Nel 2017 decide di rivoluzionare la propria vita e si trasferisce a Fermo nelle Marche dove tutt’ora vive con i suoi quattro figli.

Il suo mondo è fatto di arte e di pittura, ma anche delle fatiche quotidiane di chi lavora sodo per sé e per i suoi adorati bambini. Un microcosmo in cui la lettura e la passione per il libri hanno sempre avuto diritto di cittadinanza, ma l’idea di scrivere un libro vi ha fatto irruzione nel 2015. Una decisione presa in un momento particolarmente delicato e concretizzata due anni più tardi con i primi contatti delle case editrici interessate al romanzo.

Il color verde smeraldo è una gradazione di verde particolarmente luminosa e brillante, come le emozioni che trasmette Simona quando parla di questa avventura: «Vedere un mio libro pubblicato e in vendita nelle librerie di tutta Italia è, per me, un grande passo e una grande soddisfazione. Non mi sento una scrittrice. Ho iniziato questo progetto in un periodo difficile della mia vita, a livello personale. Ho sempre avuto molti hobby, come l’arte e la pittura, ma in quel momento scrivere è diventata la mia valvola di sfogo».

«Non è un libro autobiografico al 100% - aggiunge Simona Brancati – Tuttavia, c’è molto di me in quelle pagine, ci sono le mie passioni: l’Inghilterra, l’architettura e l’arte. E’ una storia d’amore erotica. D’altronde chi non sogna il vero amore? Me lo sono chiesto e ho dato spazio alla fantasia. Mi ispiro a diversi scrittori. Adoro Carlos Ruiz Zafón, Dacia Maraini e Giacomo Leopardi. Appena mi sono trasferita nelle Marche sono subito andata a vedere la sua casa a Recanati. Mi è sempre piaciuto anche il genere horror. Avevo scritto alcuni racconti brevi, ma, come quando si dipinge, poi è uscito fuori naturalmente tutt’altro. D’altronde, si sa, le cose non programmate sono le più belle».

Nel futuro di Simona ci potrebbe essere un altro libro: «Un grazie lo voglio rivolgere alla mia amica Silvana, che ha passato insieme a me le nottate a rileggere il libro. E’ stata la prima a farlo e c’è anche qualcosa di suo nelle pagine di “Verde smeraldo”. Un grazie va poi a tutte le persone che mi hanno sostenuta e spronata a pubblicarlo. Il finale, senza spoilerare troppo, sorprende e invoglia il lettore a scoprire cosa succederà in futuro. Chissà, potrebbe esserci un sequel. Come dico sempre: volere e potere». Per chi volesse acquistare e leggere subito «Verde Smeraldo» di Simona brancati lo può fare prenotandolo sul sito www.booksprintedizioni.it

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