IVREA - Termina la nona edizione della Grande invasione, il festival della lettura di Ivrea, totalmente in presenza, che ha inaugurato la stagione degli appuntamenti estivi in Italia. Il bilancio è più che positivo, grazie alla straordinaria reazione del pubblico che ha dato il segno dell’effervescenza del momento, rispondendo alla riapertura in maniera calorosa e partecipe tanto da far commentare da più parti che “sembra un’altra città”, pensando al silenzio delle piazze in questi ultimi mesi segnati dal Covid. Curato da Marco Cassini e Gianmario Pilo, con Lucia Panzieri e Silvia Trabalza per la sezione Piccola invasione, il festival è una radicata consuetudine per tutta la “comunità dei libri” che come ogni anno trova casa a Ivrea, candidata a Capitale italiana del libro 2022. E proprio il 2022 segnerà l’edizione del decennale, a cui già guardano gli organizzatori.

Il commento degli organizzatori della Grande invasione Marco Cassini e Gianmario Pilo: «La nostra speranza era che tutto andasse bene, che gli ospiti fossero felici di farsi riabbracciare dal pubblico, che ai bar si tornassero a bere un buon bicchiere di Erbaluce, che i libri fossero di nuovo firmati, che bambini e ragazzi avessero un programma di incontri per potersi rivedere in presenza. È stato un festival da “tutto esaudito”. Proseguono: “Ci abbiamo creduto moltissimo e abbiamo fatto di tutto per realizzare questa edizione in presenza. Ci siamo riusciti e come volevamo noi. È stato fondamentale il lavoro e la disponibilità dei volontari, che vogliamo ringraziare. Un plauso va al pubblico paziente e consapevole delle regole, che ha atteso in lunghe file distanziate e rispettando i limiti imposti dalle normative. Tutti gli eventi hanno registrato il sold out, sia che fossero collocati in spazi da 25, sia da 200 posti. Per noi questa è una straordinaria soddisfazione che ci ha fatto capire che il festival è davvero un patrimonio di tutta della città e dei lettori».

Osservano Lucia Panzieri e Silvia Trabalza curatrici della Piccola invasione: «È stato un festival baciato dal sole, molto sereno, sorridente, molta partecipazione di grandi e piccoli insieme. Abbiamo registrato il tutto esaurito negli eventi. Tra gli autori vogliamo citare in particolare Roberto Piumini, grandissimo ospite a piena disposizione dei bambini e delle bambine e in continuo dialogo con loro: con una grande capacità di ascolto che è stata molto apprezzata. Quest’anno abbiamo visto come è cambiato il pubblico del Festival. Pensiamo in particolare ad alcuni ragazzini che nove anni fa avevano 5 anni e ora ne hanno 14 e cominciano ad affacciarsi a eventi nuovi, scelgono quelli della Piccola invasione per i più grandi, vanno a quelli della Grande, fanno parte della redazione delle Cavallette... questo è il segno che il Festival e pubblico sono cresciuti insieme».

Il riscontro positivo arriva anche dagli autori ospiti, assidui frequentatori di festival in tutta Italia. Il commento di Matteo B. Bianchi, scrittore e podcaster di riferimento per gli appassionati della lettura con il suo Copertina: «La grande invasione per me è il festival dalla dimensione ideale: incontri selezionati, pubblico attento e partecipe, la possibilità di parlare coi lettori a fine incontro... Dovrebbero essere tutti così». La grande invasione numero dieci aspetta il pubblico dal 2 al 5 giugno 2022 e ha già una prima notizia da raccontare: l’editore ospite del Festival sarà Sellerio.

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