Un compleanno da ricordare quello di Confindustria Canavese che alle Officine H di Ivrea ha celebrato i suoi primi settant'anni. Quella di Ivrea, insieme a quella di Legnano, è l'unica sede di Confindustria attiva in un territorio che non sia provincia. Il compleanno è stato anche l'occasione per fare il punto della situazione sull'economia del Canavese. Dopo cinque anni estremamente difficili, si respira un «cauto ottimismo»: c’è un po’ di luce alla fine del tunnel della crisi. Una premessa fondamentale per Confindustria, «Interprete di un territorio che, per non affondare, si è radicalmente trasformato» ha detto nel suo discorso il presidente Fabrizio Gea. 
 
Per Confindustria, il Canavese ha «attraversato nel nuovo secolo una delle trasformazioni più rapide e rilevanti che si siano registrate in Europa». Ovvero: dagli anni ’70 ad oggi, gli occupati nell’industria sono passati da 30 mila a 14 mila. Per contro, l’86% dei lavoratori residenti nel territorio è occupato in una piccola o media azienda. A fare la parte del leone il crollo del gruppo Olivetti, passato dai 21 mila addetti del 1971, ai 440 di metà 2015. «Il territorio è cambiato – conferma Gea – e noi sentiamo la necessità di andare oltre, di non restare più fermi su studi e ricerche ma di proiettarci in un vero e proprio piano industriale per il Canavese». In tal senso Confindustria mira a sfruttare il progetto «burocrazia zero» che la scorsa settimana ha ricevuto il via libera da Roma. «Un risultato ottenuto con il gioco di squadra a tutti i livelli – aggiunge il presidente – Confindustria fa politica ogni giorno, ma la nostra non è una politica di partito».
 
I numeri confermano le sensazioni. Il tasso di occupazione del Canavese resta più sostenuto che nelle aree vicine, 46,8%. Per contro il tasso di disoccupazione al 10,6% è in linea con quello regionale. Durante la crisi è cresciuto di sei punti percentuali, ma meno che nel complesso della provincia (+6,7 punti percentuali) e anche meno che in Regione (+6,3 punti percentuali). Il successo targato Confindustria, in quel di Roma, per trasformare il Canavese in un'area a burocrazia zero, fa ben sperare per l'immediato futuro.
 
Al termine della tavola rotonda con gli imprenditori, Confindustria ha premiato le aziende fondatrici. Grafiche Tiglio Tos, Aeg, Olivetti, Pontfor, Omo, Zanzi, Mattioda, Sinterloy e Baro Germano. Nominato anche il nuovo presidente del gruppo Giovani che proprio ieri ha festeggiato i suoi primi 40 anni di attività: è Claudio Ferrero, imprenditore nel ramo agroalimentare.

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