Come da tradizione, oggi, lunedì 6 gennaio, è iniziato lo Storico Carnevale d'Ivrea. A dare il via alle danze, dopo il corteo di Pifferi e Tamburi, l'investitura del Generale in piazza di Città. Classe 1972, perito assicurativo, una grande passione per manifestazioni e rievocazioni storiche – molte delle quali svolte con il Gruppo Storico I Credendari della città di Ivrea – e un grande amore per i cavalli, Alberto Bombonato ha ricevuto questa mattina sciabola e feluca dal suo predecessore. 
 
«Sono onorato dell'incarico assegnatomi a coronamento del percorso che finora ho svolto all’interno della manifestazione. Il mio generalato sarà svolto nel segno della tradizione seguendo quanto previsto dal Cerimoniale. La mia persona sarà aperta ai cittadini, agli amanti della manifestazione e a tutti coloro i quali avranno il piacere di incontrarmi. Mi impegnerò a far vivere a tutti un indimenticabile Carnevale. Ringrazio il Presidente e tutti i consiglieri della Fondazione per avermi designato. Ringrazio inoltre il Sindaco, la Giunta Comunale e Il Gran Cancelliere. Auguro a tutti loro e ai numerosi volontari un buon lavoro e un buon Carnevale. Auguro infine un buon Carnevale anche a tutti i cittadini e ai partecipanti nell’attesa di vederci numerosi e festanti ai vari appuntamenti».
 
Prima della dominazione napoleonica il Carnevale eporediese era celebrato autonomamente da ogni rione, creando però una forte rivalità che spesso sfociava in scontri violenti e sanguinosi. All’inizio dell’800, in piena occupazione napoleonica, le autorità civili e militari, preoccupate per l’ordine pubblico, istituirono una sorta di “servizio d’ordine” delle manifestazioni. Il prefetto e le autorità cittadine per garantire il regolare svolgimento e guidare la manifestazione quando i carnevali rionali nel 1808 vennero unificati in un’unica grande festa cittadina, nominarono un uomo per governare, garantire l’ordine pubblico e guidare la manifestazione nominarono un uomo che godeva di grande prestigio presso la cittadinanza.
 
Secondo la tradizione, il Generale rispettato dall’intera cittadinanza, ottenne di diritto il titolo e l’uniforme di “Generale dell’Esercito Napoleonico” e la concessione di chiamare con sè altre persone che, in veste di Ufficiali dello Stato Maggiore, lo aiutassero nei suoi compiti. Il Generale quindi non interpreta la figura di un personaggio, ma è chiamato ad esercitare compiti ben precisi dell’autorità che sovraintende l’ordine pubblico. Indossa oltre alla feluca (copricapo ornato di bianchi piumetti di struzzo), alla sciabola e alla fascia biancorossa, stivali speronati, calzoni e guanti bianchi e una giubba nera con bordi, bottoni e spalline dorati.
 
Il Giovedì Grasso poi, ottiene dal Sindaco, nella cerimonia del Passaggio dei Poteri, la fascia di primo cittadino insieme agli oneri del controllo dell’ordine pubblico. Durante la manifestazione sarà lui a governare simbolicamente la città (foto tratte dalla pagina Facebook ufficiale dello Storico Carnevale d'Ivrea).

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