IVREA - Come da tradizione, oggi, lunedì 6 gennaio, è iniziato lo Storico Carnevale d'Ivrea. A dare il via alle danze, dopo il corteo di Pifferi e Tamburi, l'investitura del Generale in piazza di Città. 

Eporediese classe 1983, residente a Chiaverano, osteopata, Marcello Feraudo è il Cittadino Designato. Il Carnevale scorre nelle sue vene da sempre. Figlio di Anna Rosa Esposti, a due anni sale sul carretto del Toniotto con il padre Roberto Feraudo per seguire la madre, Mugnaia nell’anno 1986. Un destino che si ripeterà nel 2018 quando, questa volta in veste di Toniotto, accompagnerà la moglie Francesca Olivero, Vezzosa in quell’anno. Lorenzo e Caterina di 11 e 9 anni i loro due figli. Arancere negli Scacchi fino al 2006 – si è guadagnato la Torre d'Argento. Nel 2012 tira sulla pariglia 56 "I Giustizieri" vincendo quell’edizione. Dal 2007 fa parte del gruppo goliardico Cujdalvin e vive il Carnevale da popolano, escludendo il 2018, girando le piazze con gli amici di sempre senza mancare ad un appuntamento dal 6 gennaio al mercoledì delle Ceneri. «Sono estremamente onorato e felice di interpretare il ruolo del Generale: mi auguro sia per tutti una splendida festa all'insegna della ritrovata spensieratezza, della condivisione e del divertimento».

Prima della dominazione napoleonica il Carnevale eporediese era celebrato autonomamente da ogni rione, creando però una forte rivalità che spesso sfociava in scontri violenti e sanguinosi. All’inizio dell’800, in piena occupazione napoleonica, le autorità civili e militari, preoccupate per l’ordine pubblico, istituirono una sorta di “servizio d’ordine” delle manifestazioni. Il prefetto e le autorità cittadine per garantire il regolare svolgimento e guidare la manifestazione quando i carnevali rionali nel 1808 vennero unificati in un’unica grande festa cittadina, nominarono un uomo per governare, garantire l’ordine pubblico e guidare la manifestazione nominarono un uomo che godeva di grande prestigio presso la cittadinanza.
 
Secondo la tradizione, il Generale rispettato dall’intera cittadinanza, ottenne di diritto il titolo e l’uniforme di “Generale dell’Esercito Napoleonico” e la concessione di chiamare con sè altre persone che, in veste di Ufficiali dello Stato Maggiore, lo aiutassero nei suoi compiti. Il Generale quindi non interpreta la figura di un personaggio, ma è chiamato ad esercitare compiti ben precisi dell’autorità che sovraintende l’ordine pubblico. Indossa oltre alla feluca (copricapo ornato di bianchi piumetti di struzzo), alla sciabola e alla fascia biancorossa, stivali speronati, calzoni e guanti bianchi e una giubba nera con bordi, bottoni e spalline dorati.

Di seguito il programma di oggi pomeriggio

14.00 Saluto dei Credendari al Magnifico Podestà alla presenza dei Gruppi Storici in piazza di Città. Cerimonia del Sale e del Pane. Partenza del Corteo del Gruppo Storico de I Credendari verso la Cappella dei Tre Re al Monte Stella.
14.40 Arrivo dei Credendari e del Podestà alla Cappella dei Tre Re.
15.35 Partenza del corteo dei Credendari e del Podestà da piazza Ottinetti e arrivo in Duomo.
16.30 Cerimonia dei Ceri in Duomo alla presenza delle autorità cittadine, del Generale 2023 e di tutte le Componenti dello Storico Carnevale: il Magnifico Podestà, accompagnato dal suo seguito e dal Gruppo Storico I Credendari fa dono a Monsignor Vescovo del cero votivo per invocare la protezione della Madonna sulla Città (una cerimonia antica che si svolgeva nella Cappella dei Tre Re sul Monte Stella, edificata intorno all’anno 1220 su consiglio di San Francesco d’Assisi).

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