IVREA - Ovunque tu vada, diceva il saggio Confucio, vacci con tutto il cuore. Proprio il cuore è il compagno di viaggio immancabile di tutte le formidabili avventure degli «Eporediesi on the road». All'anagrafe sono Alberto, classe 1987, eporediese d'adozione, tecnico Mercedes, e Valentina, classe 1989, impiegata ed eporediese doc. Insieme, con i loro appassionanti tour in tenda tetto, hanno visitato 17 Nazioni e dato vita ad un interessante e originale progetto, per chi ama viaggiare. Il loro obiettivo è trasformare questa passione in un lavoro che «ci permetta di abitare il mondo, raccontarlo e renderlo accessibile a chi sogna di viaggiare in modo autentico. Nel frattempo costruiamo itinerari per noi e per chi desidera un viaggio cucito su misura, con la stessa cura che mettiamo nei nostri». Per Alberto e Valentina «on the road» significa: «libertà assoluta: decidere il ritmo, fermarsi dove ci emoziona, vivere la strada senza filtri. È il modo più sincero che conosciamo per viaggiare».
Un sogno ad occhi aperti per entrambi. «Ci siamo conosciuti nel 2003, tra i banchi delle superiori. La scuola per noi è stata un luogo d’amore: era il posto in cui potevamo stare insieme ogni giorno, spesso anche più del consentito, sgattaiolando fuori dalle lezioni per ritagliarci qualche minuto in più. Quando Alberto ha preso la patente tutto è diventato più semplice: si andava e si tornava insieme, trasformando ogni tragitto in un pezzo della nostra storia - racconta Valentina - All’epoca non esistevano i social, e se non avevi le promozioni Vodafone eri tagliato fuori dal mondo. Così la Smemoranda, che per molti era solo un diario, per noi era la nostra chat di whatsapp: pagine piene di amore, silenzi, gelosie, confidenze. Oggi quei diari sono su una mensola di casa, e al loro posto abbiamo iniziato a scrivere quelli di viaggio, dove annotiamo ogni giorno delle nostre avventure». Anime gemelle e inseparabili: «Nel 2014 siamo andati a convivere e il 4 giugno 2016 ci siamo sposati - aggiungono Alberto e Valentina - I viaggi hanno sempre fatto parte della nostra vita, anche quando non potevamo permetterceli: compensavamo con ore di Overland in Tv e interminabili esplorazioni su Google Maps. Senza saperlo, i camion arancioni di Beppe Tenti - detti anche musoni - stavano già accendendo qualcosa dentro di noi, quel qualcosa di cui oggi non possiamo farne a meno. Il primo grande viaggio è stato in Messico, tra Caraibi e cultura Maya. Da lì la voglia di esplorare è diventata sempre più forte. Nel 2019 abbiamo comprato un camper: cercavamo libertà, e per cinque anni ci ha portati in giro per tutta Italia. Ma sentivamo che mancava ancora un tassello».
La svolta è arrivata nel 2023, con un on the road in Islanda: «Zaino in spalla e un piccolo furgone con un letto dietro. Quel viaggio ha cambiato tutto — il nostro modo di viaggiare, di vivere la natura, di capire cosa conta davvero. Tornati a casa, ci siamo resi conto che per essere felici serve molto meno di ciò che possediamo - sottolineano gli "Eporediesi on the road" - Così abbiamo salutato il camper e siamo saliti sul nostro Suzuki Jimny: nessuna comodità, solo una tenda sul tetto, spazi ottimizzati al centimetro e l’essenziale. Nel 2024 abbiamo percorso 6.400 km da Ivrea alla Scozia, fino alle Ebridi. Nel 2025 altri 4.500 chilometri fino alle Isole Faroe, raggiunte dopo 33 ore di traghetto dalla Danimarca. Ad oggi abbiamo visitato 17 Paesi, ma la lista è ancora lunghissima».
Nel 2024 nasce ufficialmente il progetto «Eporediesi on the road»: «Vogliamo valorizzare il nostro essere eporediesi e il nostro modo essenziale di viaggiare. Dal 2026 siamo iscritti alla Travel Creator Academy, perché crediamo nella formazione e nella professionalità: vogliamo trasformare questo progetto nel nostro lavoro. Il nostro obiettivo è raccontare, consigliare e ispirare chi viaggia davvero on the road. La prima grande soddisfazione è arrivata quando una famiglia del Bahrein ci ha chiesto di organizzare per loro un viaggio in Valle d’Aosta: dopo diverse videochiamate, sono arrivati a Ivrea e oggi stanno vivendo il loro sogno tra le Alpi. Per noi è stato un momento speciale, perché unisce ciò che amiamo: il viaggio, la montagna e l’organizzazione». C'è un legame fortissimo che unisce Alberto e Valentina e il nostro Canavese: «Quando non siamo in giro, viviamo e raccontiamo il nostro territorio, che ha un potenziale enorme. Crediamo nel turismo consapevole, lontano dalle masse, e ci piacerebbe portare la nostra esperienza nelle scuole: la nostra storia è nata tra i banchi, e in un mondo sempre più digitale pensiamo sia importante ricordare che la vita non è solo dentro uno schermo. La nostra generazione è stata l’ultima a vivere il “prima”, e poterlo raccontare ai ragazzi sarebbe un progetto che ci sta molto a cuore. Il nostro sogno è che eporediesiontheroad diventi un brand riconoscibile».
I loro diari di bordo sono pieni zeppi di ricordi meravigliosi: «Il nostro viaggio più estremo e il più emozionante coincidono: l’Islanda. È un luogo che comanda lei, e tu devi adattarti. Siamo partiti con due zaini, un sacco a pelo e quattro cambi: essenziale allo stato puro. Abbiamo camminato 16 chilometri sul ghiacciaio più grande d’Europa, fatto snorkeling tra due continenti nella fessura di Silfra con acqua a 6°, visto cascate immense, canyon maestosi, megattere, volpi artiche, foche. E poi il vulcano: un vulcano che non esisteva e che si è creato mentre eravamo lì. Vederlo a poche decine di metri è stato un momento che non si dimentica. Ancora oggi è il primo della lista». Anche l'ultima «uscita» è stata memorabile: «E' stato davvero epico. Dopo l’Islanda, il Nord ci ha stregati, e le Isole Faroe sono state all’altezza delle aspettative: selvagge, poco esplorate, con paesaggi nordici che sembrano usciti da un altro mondo. La sorpresa più grande? Le persone - ci spiega Alberto - Un calore e un’ospitalità che non ti aspetti da un arcipelago sperduto nell’Atlantico. Per raggiungerle abbiamo affrontato 33 ore di traghetto, già un’avventura. Una volta lì abbiamo visto più pecore che esseri umani, fatto trekking improbabili e lottato contro il vento per restare in piedi. Un viaggio che ti rimette al tuo posto e ti ricorda quanto è potente la natura».
I progetti futuri sono ambiziosi per la coppia di viaggiatori di Ivrea: «Tra poche settimane partiremo per un on the road di 10.000 chilometri attraverso tutta la Scandinavia - Norvegia dei fiordi, Capo Nord, Lapponia finlandese e Svezia fino a Stoccolma. A lungo termine in programma c’è una spedizione artica alle Svalbard. Sogniamo l’Arctic Circle Trail in Groenlandia (160 chilometri nella tundra), il giro del mondo da Ovest a Est: Canada, Panamericana fino alla Terra del Fuoco, Sudafrica e Namibia, Filippine e Via della Seta. E un giorno, ci piacerebbe scrivere il libro della nostra vita. Siamo sempre raggiungibili su Instagram: @eporediesiontheroad e via mail a: eporediesiontheroad@gmail.com. Inoltre, entro fine luglio sarà online anche il nostro canale YouTube».












