IVREA - Il 21 giugno 2026 è uscito «Esho Funi – Due ma non due», la nuova opera di Fabrizio Zanotti, prodotta da Fabrika Production. Non solo un album, ma un progetto artistico che intreccia musica e narrativa in un unico percorso. Le canzoni e i racconti si completano a vicenda, accompagnando l’ascoltatore-lettore alla scoperta del legame profondo tra essere umano e natura e mostrando come ogni autentica trasformazione interiore possa diventare il primo passo verso un diverso rapporto con il mondo.
Il titolo, Esho Funi – Due ma non due, richiama il principio buddista che descrive l’inseparabilità tra la vita e il suo ambiente: ogni trasformazione interiore si riflette inevitabilmente sulla realtà che ci circonda. «Con questo lavoro non volevo parlare dell’ambiente come qualcosa di esterno a noi. Volevo raccontare quel momento in cui comprendi che il modo in cui vivi, pensi e agisci modifica inevitabilmente il mondo che ti circonda. È da questa consapevolezza che nasce Esho Funi».
L’opera raccoglie e sviluppa una ricerca artistica iniziata oltre vent’anni fa e già presente, in forme diverse, nei precedenti lavori dell’autore, da Pensieri corti (2010) a Luna nuova (2018). Con Esho Funi – Due ma non due questo percorso trova oggi una nuova espressione, in cui musica e narrativa si fondono in un’unica esperienza artistica. L’album è già disponibile sulle principali piattaforme digitali di streaming e download. Dal 21 giugno è inoltre disponibile l’edizione fisica composta da CD in digipack e raccolta di racconti, acquistabile attraverso il sito ufficiale dell’artista www.fabriziozanotti.org.
Fabrizio Zanotti è un cantautore, autore e produttore artistico. Da oltre trent’anni sviluppa un percorso che intreccia musica d’autore, impegno civile e narrazione. Dopo le esperienze con Fabry & Banny, Stazione Marconi e Foce Carmosina, pubblica diversi album da solista, tra cui Pensieri corti (2010), Luna nuova (2018) e Esho Funi – Due ma non due (2026). Ha collaborato con artisti come Massimo Bubola, Claudio Lolli, Giuliano Montaldo, Giorgio Cordini, Konstantin Wecker e Ken Stringfellow. Insieme alla giornalista Vanessa Vidano realizza podcast dedicati alla memoria storica e alla Resistenza. La sua ricerca artistica esplora il rapporto tra essere umano, ambiente e trasformazione interiore.












