IVREA - Sabato 19 settembre sarà una giornata importante per Ivrea: l’edificio ex Servizi Sociali Olivetti (1954-59), fulcro del progetto culturale e sociale di Adriano Olivetti, diverrà la sede dell'Adriano Olivetti Leadership Institute, centro di formazione alla leadership creato dai giovani Stefano Zordan e Silvia Manduchi. 

Il risultato è frutto di anni di lavoro svolto dall'Associazione Sistema Italia in collaborazione con l’Università di Harvard, durante i quali sono stati organizzati corsi e seminari per divulgare nel nostro Paese l’approccio della leadership adattiva sviluppato dai professori Ronald Heifetz e Marty Linsky, di cui Stefano Zordan è stato allievo presso il prestigioso ateneo statunitense. Secondo questo approccio, la leadership, che è alla portata di tutti e può essere appresa con la pratica, può essere il motore per il cambiamento nelle organizzazioni e nelle comunità, che hanno così l’opportunità di divenire agenti di trasformazione sui territori. 

La dimensione comunitaria della leadership ha portato Zordan e Manduchi, in partnership con la Fondazione Adriano Olivetti, a scegliere di intitolare l’istituto all’ingegnere eporediese, così da dare un senso di continuità rispetto al passato glorioso del territorio di Ivrea e Canavese, oltre ad una chiara identità valoriale al progetto. In linea con la filosofia da cui ha origine, l'organizzazione si pone come un luogo di rinnovamento della proposta formativa, con la costruzione di percorsi di approfondimento e aggiornamento per i mondi dell'impresa, dell'educazione e della comunità. Il nuovo ente sarà il primo centro italiano interamente dedicato ai temi della leadership, e gode già di importanti partner nonché di un comitato tecnico-scientifico composto, tra gli altri, da numerosi professori della Harvard Kennedy School. 

Alle ore 17.30 l’Istituto verrà ufficialmente presentato, contemporaneamente all’apertura della Mostra Olivetti Visions: l’esposizione, inserita nel programma del Festival dell’Architettura promosso dal Ministero dei Beni Culturali, coronerà il progetto Oculus, che ha coinvolto giovani designer e architetti provenienti da ogni parte del mondo in un workshop estivo per lavorare alla creazione di nuove visioni per il sito UNESCO “Ivrea, Città Industriale del XX secolo”, sotto la guida dei professori Andreani e Sayegh della Harvard School of Design. 

I lavori verranno esposti all’interno dello stesso fabbricato sede dell’Istituto, senza dubbio uno degli edifici più iconici del periodo olivettiano, nonché un vero e proprio unicum nel suo genere; progettato dagli architetti milanesi Luigi Figini e Gino Pollini, era noto con il nome di “Nave” ed ospitava la biblioteca della fabbrica. La mostra, che resterà aperta fino al 1 novembre, rappresenta pertanto l’occasione per riaprire al pubblico una delle strutture che ha fatto la storia industriale italiana e restituirla alla comunità così come era stata destinata in origine.

Durante l’inaugurazione della mostra nella terrazza al primo piano si esibiranno musicisti che intratterranno gli ospiti con brani di sottofondo ispirati a “Il Maestro e Margherita” di Bulgakov. Il progetto è stato organizzato dall’Agenzia per lo Sviluppo del Canavese in collaborazione con il Comune di Ivrea, ed è divenuto realtà grazie alla preziosa collaborazione tra gli enti del territorio, l’Associazione Archivio Storico Olivetti e la Fondazione Adriano Olivetti.

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