IVREA - Febbraio 1999: il procuratore Ròtari investiga sull’assassinio di un uomo dal passato non limpidissimo. L’indagine si complica quando, tra le informazioni sulla vita privata della vittima e quelle sulle beghe del Carnevale cittadino, affiorano gli indizi di una riservatissima operazione finanziaria. E' il libro «Il procuratore e la bella dormiente» che verrà presentato martedì 15 settembre alle 18 alle Officine H, polo universitario di via Monte Navale. Scritto da Giorgio Vitari, torinese, nato nel 1948, che di Ivrea è stato procuatore della Repubblica dal 1996 al 2006. 

Si è laureato in giurisprudenza dopo gli studi classici al liceo “Cavour” di Torino. Nel 1977 ha vinto il concorso ed è entrato in magistratura. In oltre quarant’anni, sempre nel ramo penale, ne ha viste tante e tante ne ha fatte: come pretore penale e sostituto procuratore a Torino, e poi procuratore della Repubblica a Ivrea, Vercelli, Asti, infine avvocato generale presso la Procura generale di Torino. Sposato, una figlia, è in pensione dal giugno 2018.

Con Neos edizioni ha pubblicato nel 2019, Il vestito nuovo del procuratore, in parte ispirato alle vicende del cosiddetto “caso Zampini” che precorse Tangentopoli, da lui seguito dall’83 all’85 come sostituto procuratore. Nel libro, per arrivare alla verità, il procuratore Ròtari, che ha lasciato Torino per lavorare a Ivrea, dovrà indagare con accortezza fra le relazioni di una città che conosce ancora poco, comprendere le complesse dinamiche carnevalesche, approfondire la pista che lega Revello all’operazione finanziaria e indagare nella vita privata dell’uomo. La storia è ambientata a pochi giorni dall’inizio del Carnevale, quando già fervono mille preparativi. E' allora che viene trovato ucciso Giacomo Revello, autista dell’Olivetti, noto conquistatore di donne ed ex componente dello Stato Maggiore del Carnevale...

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