IVREA - Maroa Benmsatef, giovane studentessa del Centro di Formazione eporediese Fondazione Casa di Carità Arti e Mestieri, in occasione della Celebrazione Mondiale del Libro  è stata scelta come  una delle quattro ragazze finaliste  premiate pari merito nell’ambito del  Concorso nazionale Unesco «World Tales Short Story», sul tema «C'era una volta nel mio futuro». La premiazione è avvenuta in diretta Zoom lo scorso 23 aprile. La ragazza ha partecipato all’evento nei locali della scuola, affiancata dai suoi insegnati.

L’Unesco e la Fondazione Idries Shah hanno lanciato l’iniziativa «World Tales Short Story Competition», invitando i ragazzi di tutto il mondo a scrivere una storia breve su quelle che sono, secondo loro, le sfide del presente e del futuro, condividendo le proprie prospettive. Il concorso era riservato a giovani dai 12 ai 18 anni che avessero scritto un racconto in inglese o in francese sul tema, appunto, «C'era una volta nel mio futuro». Il concorso, in Italia, è stato lanciato a novembre dello scorso anno dai centri per l’Unesco di Torino e Firenze. Al concorso hanno partecipato Piemonte, Puglia Veneto e Lombardia e vi sono giunti 40 elaborati. Quattro gli elaborati ritenuti degni di menzione, tra i quali «Little big world» di Maroa. Le altre tre studentesse segnalate per il livello internazionale del concorso sono due di Cerignola, in Puglia, e una del liceo Scientifico di Ivrea.

Maroa, 17 anni anni, quarto anno del Tecnico dei servizi di Impresa, è intervenuta in diretta: «Nel mio testo parlo di come vorrei migliorare il nostro pianeta, così da poter dare alle generazioni future le stesse possibilità di avere aria e acqua pulita e di poter vedere le bellezze naturali di cui non sempre ci rendiamo conto. Inoltre evidenzio come la diversità faccia paura a tanti. Alcune delle riflessioni che riporto scaturiscono dalla mia esperienze personale. Ovviamente un mondo perfetto non esiste, ma uno migliore si, e ognuno di noi nel suo piccolo può fare la differenza».

A fianco di Maroa la sua insegnante di Inglese Marta Pistono, che l’ha seguita in questo percorso, la professoressa Carla Aira,  presidentessa del club Unesco di Ivrea, ed Elena Viretto, direttrice del Centro eporediese della Fondazione Casa di Carità Arti e Mestieri. «Il successo di Maroa - ha evidenziato Viretto - ci ha dato un'enorme gioia: credo sia normale che i traguardi raggiunti da uno studente inorgogliscano i suoi insegnanti. Personalmente, inoltre, lo vedo anche come dimostrazione della validità dei percorsi di formazione professionale, non solo sotto l'aspetto professionalizzante, ma anche dal punto di vista della crescita umana e  culturale degli allievi».

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