IVREA - Mercoledì 5 maggio, presso la sede di Ivrea della Neuropsichiatria Infantile, diretta dal dottor Paolo Cappa, l'Associazione eporediese di volontariato «Nasi per caso» ha consegnato ufficialmente un dono fortemente voluto dal Direttivo dell'Associazione per il gruppo della Riabilitazione della Neuropsichiatria Infantile: un sistema audio MHC V02. Gruppo che è costituito da fisioterapiste con esperienza specifica nella riabilitazione pediatrica, da terapiste della neuropsicomotricità dell’età evolutiva (terapiste che si occupano degli interventi di prevenzione, cura e riabilitazione delle malattie neuropsichiatriche infantili nelle aree della neuropsicomotricità, della neuropsicologia e della psicopatologia dello sviluppo) e da logopediste con esperienza decennale in ambito pediatrico.

L’associazione di volontariato Nasi per caso è la prima associazione dell’eporediese che si occupa di clown terapia sul territorio. Prestano la loro opera in ospedale, nelle case di riposo, nei centri diurni, nelle scuole e negli ambulatori pediatrici, cioè in tutte quelle strutture dove un sorriso può aiutare a stare meglio e ad alleviare momenti di sofferenza e solitudine.

«L’idea è venuta a una mamma del nostro gruppo, che ha avuto occasione di conoscere la professionalità e l’attenzione, dedicate sia ai bambini sia alle famiglie, dei medici, delle fisioterapiste, delle terapiste della neuropsicomotricità dell’età evolutiva e delle logopediste della Riabilitazione della sede di Ivrea della Neuropsichiatria Infantile – commenta il presidente dell’Associazione, Mauro Realis Luc – questi professionisti quotidianamente si occupano della cura di tanti bambini, a volte con patologie anche molto gravi, unendo la competenza professionale alla passione per il lavoro con i loro piccoli pazienti, facendoli sentire tutti unici e speciali. Abbiamo pensato di donare loro questo Sistema audio perché durante le sedute di riabilitazione ogni bambino possa essere accompagnato, oltre che dalla voce e dalle mani delle loro terapiste, anche dalla loro musica preferita».

La coordinatrice della Riabilitazione della NPI, dottoressa Enrica Crosasso, nel ringraziare per il dono anche a nome del Responsabile dottor Paolo Cappa e dell’intera équipe di lavoro, ha ricordato come ascoltare la musica aiuti a sviluppare abilità cognitive quali l’attenzione e la memoria e fornisca un senso di familiarità e un orientamento maggiore nella realtà. Inoltre, anche i bambini più complessi mostrano una maggiore disponibilità durante la terapia quando ascoltano le canzoncine o la musica preferita: «Spesso i genitori ci chiedono di far sentire ai loro bambini le canzoncine che ascoltano anche a casa; questo sistema audio ci permetterà di farlo in modo sicuramente più costante ed efficace».

Galleria fotografica

Articoli correlati