Pubblico delle grandi occasioni, sabato 22 settembre, al  teatro civico «Luciano Pavarotti» di Leini in occasione dell’inaugurazione della stagione teatrale. Ottimi i consensi del pubblico per la serata speciale dedicata all’indimenticabile Big Luciano, curata dai giovani artisti della fondazione Pavarotti, che ha visto la partecipazione della sua presidente Nicoletta Mantovani. Un concerto di giovani voci, accompagnati al pianoforte dal maestro Paolo Andreoli, tra i più stretti collaboratori di Pavarotti, che dal palco, ha elogiato la scelta dell’amministrazione leinicese di investire in cultura. Il programma ha proposto arie di celebri opere, in particolare di Giacomo Rossini, con i cavalli di battaglia di Luciano, «Che gelida manina», tratta  dalla «Bohème» di Puccini,«Buongiorno a te” e «O sole mio». La serata, nell’ambito del programma “Vocalica 2018”, è stata introdotta dal Sindaco Gabriella Leone e Nicoletta Mantovani (video sotto).

«E’ una grande emozione avere con noi Nicoletta Mantovani, per l’intitolazione ufficiale del teatro a Luciano Pavarotti - ha affermato il Sindaco - una grande serata di lirica, un genere musicale che tanto lustro ha dato all’Italia. Una serata dedicata al grande maestro Pavarotti, un artista straordinario che ha investito molto nella trasmissione del sapere alle nuove generazioni. Patrimonio mirabilmente raccolto dalla Fondazione e dal suo presidente, la signora Nicoletta Mantovani, a cui va il nostro ringraziamento per aver accettato di accompagnarci nell’ambizioso progetto di rinascita culturale».

«Essere qui stasera è un grande onore. Non è facile selezionare i progetti dove coinvolgere il nome di Luciano - ha detto un’ emozionata Nicoletta Mantovani -  non lo era prima, quando Luciano era con noi ed è ancora più difficile adesso. Il filo conduttore delle nostre scelte è  sempre quello di immedesimarsi in quello che lui  avrebbe fatto. Il suo pensiero era quello di sviluppare progetti la dove c’era entusiasmo, passione, non importava che fossero progetti grandi o piccoli. Qui ho trovato tutto. Ho trovato una comunità che aveva voglia di investire in cultura, una cosa rara per i nostro paese in questo momento».

Per l’occasione, in una rinnovata piazza Vittorio Emanuele, accanto al teatro, l’artista Mauro Roselli ha realizzato un murales, raffigurante un Pavarotti che urla. Una voce che vuole uscire dagli spazi chiusi e che si diffonde in tutta la città. (S.i.)

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