Dal 9 al 24 settembre a Castellamonte torna la tradizionale Mostra della Ceramica, presentata al circolo dei lettori di Torino dal sindaco Pasquale Mazza. Organizzata dall’amministrazione comunale con il patrocinio del Ministero dei Beni Culturali, della Regione Piemonte, della Città Metropolitana di Torino e dell’Associazione Italiana Città della Ceramica, la mostra di quest'anno è curata da Giuseppe Bertero. Il concetto di Metamorfosi che dà il titolo all'edizione numero 57 mette in evidenza le continue trasformazioni dell’arte della ceramica di Castellamonte, dalle sue famose stufe a tutti i suoi manufatti, dall’artigianato al design, per arrivare alle sculture in ceramica di importantissimi artisti. Il sottotitolo, "i racconti della terra rossa" sottolinea le tante sfaccettature di un’arte versatile, dalle produzioni più umili a quelle più prestigiose, dalle produzioni seriali alle opere uniche.

Al primo piano di Palazzo Botton, infatti, sono esposte le più belle ed interessanti stufe realizzate dagli attuali produttori locali. Si potranno ammirare quelle che si rifanno al gusto classico, di diverse grandezze, colori, decorazioni, simili ai modelli ancora oggi ospitati nelle dimore reali dei Savoia e dei nobili del Piemonte, in Russia ed in numerose altre parti del mondo. Accanto ad esse le stufe d’autore, come quelle di Enrico Baj, Ugo Nespolo, Ugo La Pietra, William Sawaya e un omaggio a Fortunato Depero. Infine, per stimolare un originale confronto estetico e tecnologico, quelle di più attuale progettazione, ma già famose nel mondo, come le stufe Stack, premiate con il “Compasso d’oro” assegnato dall’ADI, Associazione per il Disegno Industriale. Funzionale a tale scopo anche il pregevole progetto realizzato dal Liceo Artistico Statale“Felice Faccio” proprio su tali stufe, presentato con grande dovizia di particolari, dai progetti, ai modellini al video che illustra le varie fasi seguite durante la progettazione. Nel percorso espositivo del primo piano, accanto alle stufe, una graditissima e lusinghiera sorpresa, una rinnovata installazione dell’artista Luigi Stoisa, che resterà permanente presso il Palazzo Botton.

Al secondo piano, un “racconto” altrettanto intrigante, avvolto dal mistero della creazione: una selezione di opere di artisti scultori conservate a Palazzo Botton (un vero e proprio “tesoretto”). Si tratta di opere di artisti che hanno lavorato a Castellamonte o che sono stati ospiti nelle varie edizioni della Mostra della Ceramica. Tra coloro che si sono resi protagonisti della storia della “Città della Ceramica”, un posto di rilievo spetta indubbiamente ad Angelo Barengo, attivo tra la seconda metà dell’Ottocento e l’inizio del secolo scorso. A seguire, coloro che hanno dato lustro, negli anni, all’attuale Liceo Artistico Statale “Felice Faccio”, (nata come Regia Scuola per l’arte della ceramica, poi Istituto d’Arte), artisti del calibro di Enrico Carmassi, Ugo Milani, Alfeo Ciolli, Renzo Igne.  Seguono, di stanza in stanza, artisti e ceramisti di fama nazionale ed internazionale come Enrico Baj, Arnaldo Pomodoro, Ugo Nespolo, Carlo Zauli, Salvatore Cipolla, Nino Ventura, Nino Caruso e tanti altri. Nella prestigiosa Sala Consigliare del Palazzo, un omaggio a Nicola Mileti, storico ed appassionato curatore delle passate edizioni della Mostra della Ceramica. Sarà esposta una sua opera e un Pitociu a lui ispirato voluto e modellato da Adriano Filippi.

Al Centro Congressi Martinetti, su due piani, le opere di artisti scultori/ceramisti, con un racconto ancor più dinamico, segnato dalla creatività, dalla perizia tecnica, dalla continua ricerca. Gli equilibri formale e cromatico si coniugano con maestria, producendo risultati di grande bellezza. Si potranno ammirare sia le produzioni di artisti che vivono e lavorano nella Città e nel Canavese, sia di altri che ad essa sono legati da esperienze comuni sull’arte della ceramica, da assonanze e legami affettivi. Artisti noti sia livello nazionale che internazionale le cui opere compaiono presso mostre e musei in diversi Paesi del mondo. Il Salone ospita inoltre i laboratori di alto e pregiato artigianato, in parte legato alla tradizione di Castellamonte, rivista e reinterpretata, e prodotti di design destinato alla casa e all’arredo. In ultimo, i gioielli in ceramica da indossare a cura del CNA di Torino. Ancora al Centro Congressi, presso la Sala Conferenze, i manifesti di tutte le edizioni della Mostra della Ceramica di Castellamonte, dal 1961 ad oggi.

A queste sedi espositive si affiancano il Liceo Artistico Statale Felice Faccio, Casa Gallo cantiere delle arti, Casa museo Famiglia Allaira, Centro ceramico Fornace Pagliero e La Castellamonte.

GIORNI DI APERTURA
Sabato e domenica dalle 10:00 alle 22:00.
Da lunedì a venerdì dalle 18:00 alle 22:00
TUTTI I PUNTI MOSTRA SONO AD INGRESSO LIBERO

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