OGLIANICO - Da Oglianico e dai campi da calcio del calcio giovanile e dilettantistico piemontese allo staff del Pisa, società di Serie B. Un vincitore, secondo Nelson Mandela, è un sognatore che non si è mai arreso. Proprio come il giovane canavesano, Mattia Bastianelli, che con determinazione, impegno e passione si è guadagnato il diritto di cittadinanza nel mondo del calcio professionistico. Classe 1996, Mattia è entrato a far parte dello staff della formazione nerazzurra e ricoprirà il ruolo di match analyst. Per la formazione toscana, Bastianelli dovrà quindi osservare e analizzare con la lente di ingrandimento  tutte le attività che riguardano la vita del proprio team: dalle prestazione dei calciatori del Pisa alle gare degli avversari, oltre agli allenamenti dei giocatori pisani.

«E’ una grandissima emozione – commenta Mattia Bastianelli che a marzo 2020 si è laureato all'Università San Raffaele di Roma in Scienze Motorie con la tesi Il giovane portiere all'interno della casa del bambino – Sono molto contento ovviamente. Certo, mi spiace lasciare il calcio giocato ma sono sicuro che questa nuova avventura mi riserverà altrettante soddisfazioni. E’ un’opportunità che mi sono cercato e conquistato. Il calcio è sempre stata la mia passione. Quando la pandemia mi ha messo i bastoni tra le ruote bloccandomi l’attività sul campo, non mi sono fermato e mi sono rimboccato le maniche guardandomi attorno in cerca di certificazioni e corsi disponibili». Proprio questi ultimi, il primo sostenuto con ottimi risultati ad ottobre 2020 e poi quello fondamentale di Coverciano per match analyst, hanno spalancato oggi le porte del football professionistico al 25enne oglianicese.

Da calciatore, Mattia Bastianelli ha rubato l’occhio di allenatori e osservatori da talentuoso numero 1. I primi passi nel mondo del calcio li ha mossi nell’Alto Canavese (come si chiamava allora la Rivarolese), quindi ha fatto la trafila dai Pulcini fino ai Giovanissimi Regionali al Torino, dopo l’approdo per 4 anni alla Pro Vercelli (Giovanissimi Nazionali e poi un anno negli Allievi Nazionali). La Pro è stato il trampolino di lancio definitivo: la Juniores Nazionale e la prima squadra a Santhià alla corte di Gianni Koetting. Tra i «grandi» Bastianelli diventa rapidamente uno dei portieri più apprezzati del calcio dilettantistico piemontese e veste le maglie di: Bellinzago, Ivrea, Chieri, Borgosesia, Juventus Domo e Pont Donnaz e Biellese. Le ultime due stagioni con i guantoni indosso e il numero 1 sulla schiena sono state a Oleggio.

Da domani, 10 luglio, sarà in ritiro con lo staff del Pisa, in attesa dell’arrivo dei calciatori lunedì per poi spostarsi in Val Seriana, sopra Bergamo, per preparare la nuova stagione. «Questo, per me, è un punto di partenza e non di arrivo – conclude Mattia Bastianelli – Essere arrivato tra i professionisti del mondo del calcio è una grande sfida, che mi piace e affascina. Devo ancora metabolizzare quanto è accaduto, ma so che ci sono ancora tante cose che devo e voglio imparare per migliorare nel mio lavoro. Tuttavia, è come in quella celebre citazione: scegli un lavoro che ami e non lavorerai mai, neanche per un giorno in tutta la tua vita. Il calcio per me è questo e se sono arrivati fino a qui un enorme grazie lo voglio rivolgere alla mia famiglia. A mio papà, mia mamma, i nonni, mio fratello Francesco e la mia ragazza: hanno fatto grandi sacrifici e condiviso i miei e la mia passione supportandomi sempre».

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