Da qualche giorno c'è un pezzo di Rivarolo in un angolo di Toscana. Più precisamente a Pratovecchio Stia, nella valle del Casentino, un piccolo paese in provincia di Arezzo che è stato teatro nei giorni scorsi della XXIV edizione della biennale dell'arte fabbrile, un evento che raduna artigiani del ferro provenienti da tutta Europa. E tra gli ospiti di quest'ultima edizione c'era anche un "maestro" rivarolese, o meglio argenterese, Daniele Baudino.

Daniele nel quotidiano porta avanti l'attività che è stata avviata da suo padre e suo nonno circa 50 anni fa, realizzando vari manufatti in ferro battuto, ma la sua passione batte per le creazioni artistiche con le quali da anni partecipa con successo ai concorsi che si svolgono sul territorio nazionale e in vari Paesi europei. Passione portata avanti con successo, visto che gli ha poermesso di conquistare numerosi riconoscimenti, fra cui in due occasioni due volte il primo premio al contest di forgiatura di Feltre, nel 2015 e nel 2020.

"Quest'anno abbiamo ricevuto l'invito da parte degli organizzatori della biennale a partecipare alla manifestazione realizzando in loco un'opera artistica per adornare il parco giochi comunale, nella piazza principale di Stia - spiega Baudino insieme alla moglie, Silvia Tribuzio, che ha collaborato con lui alla creazione dell'opera - Per noi è stata un'emozione e un grande riconoscimento, visto il grande prestigio che la biennale ricopre tra gli artigiani del settore. Basti pensare che nel 2019, prima che la pandemia sconvolgesse tutto il mondo, all'evento avevano preso parte oltre trecento fabbri, provenienti da tutto il mondo, perfino da Stati Uniti, Cile e Giappone, oltre che da tutti i Paesi europei.

Ci siamo quindi subito messi al lavoro per ideare il progetto e per preparare una copia in scala ridotta, che è piaciuta ed è stata approvata dall'organizzazione della biennale. Giunti sul posto, abbiamo quindi coinvolto altri amici fabbri per costruire l'opera definitiva, che alla fine è risultata alta circa due metri. E' stato un bel lavoro di gruppo, all'interno del quale ognuno ha aggiunto un tocco personale per arricchire il progetto originale. Dobbiamo quindi ringraziare Davide Caprii e Stefano Fagioli, provenienti dalla provincia di Cesena, Antonino Mirabile e Francesco Schepis, dalla provincia di Messina, per l'indispensabile contributo che hanno fornito".

Oltre alla realizzazione dell'opera di Baudino per la municipalità di Pratovecchio Stia, la biennale dell'arte fabbrile ha ospitato il decimo campionato del mondo di forgiatura, il nono concorso internazionale di progettazione e disegno, oltre alla quarta edizione del concorso di scultura, dedicate a Dante nel 700 anniversario della morte.

 

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