RIVAROLO CANAVESE - I recenti campionati assoluti italiani di bocce sezione volo, andati in scena a Savigliano nel cuneese, hanno restituito agli onori della cronaca uno degli sportivi canavesani più eclettici e conosciuti. Si tratta di Franco Mautino, l’ultimo bohemien del nostro territorio.

Poliedrico, anticonformista, competente appassionato di sport, amante del bello e, soprattutto, straordinariamente vero. Ecco i segni particolari di «Frank», come lo conoscono e chiamano tutti a Rivarolo e non solo. Ha vissuto mille vite in una sola. E’ stato di casa non solo nel mondo delle bocce, ma ha saputo destreggiarsi nel corso degli ultimi 40 anni con eleganza, semplicità e innato savoir faire da Montecarlo al Canavese, dai campi da golf a quelli di tennis del Country Club monegasco fino a vivere in prima persona la magia delle barche a vela della Coppa America. 

Chimico di laboratorio per trent’anni, pioniere delle tv private locali, organizzatore di eventi sportivi e non solo, Mautino è stato una presenza fissa nelle notti della dolce vita del Jimmy’z e soprattutto il fondatore del primo e unico Fan Club di Alinghi, team capace di trionfare per ben due volte nei primi anni 2000 nell’Amerca’s Cup: «Lavoravo alla Serono di Bertarelli. Quando nel 2003 è diventata ufficiale la partecipazione della barca svizzera alla Coppa America di quell’anno, io sono quasi contemporaneamente diventato il fondatore e presidente del primo ed unico fan club di Alinghi al mondo. E’ stata un’esperienza molto bella e ricca di soddisfazioni. Avevamo oltre 500 soci da tutta Italia, molti dei quali proprio in Canavese. Ho conosciuto il patron Bertarelli, i ragazzi del team e il tattico Russel Coutts».

Le pareti di casa sua a Rivarolo sono ricche di foto, cimeli, come la racchetta di Stan Wawrinka e il pugnale del «pirata» Robert Viale, leggenda della Costa Azzurra anni ‘80. Ci sono storiche memorabilia, che rubano lo sguardo degli ospiti e, come un libro stampato, raccontano in «technicolor» le strepitose avventure che lo hanno visto, di volta in volta, a fianco di vip, campioni dello sport e bellissime donne: Walter Durbano, Vittorio Sgarbi, Ramona Dell’Abate, Jean Jacques Clerico, Piero Chiambretti, Flavio Briatore, il pilota Richard Favero, Ernesto Bertarelli, la modella e show-girl Petra Scharbach. Solo per citarne alcuni.

«E’ stato il mio modo di essere, con la mia onestà e semplicità, a permettermi di conoscere e collaborare con tutte queste persone importanti – racconta Frank Mautino – Sono sempre stato me stesso. Senza mai cambiare di una virgola. E’ questo il mio segreto. Ogni tanto ci troviamo ancora a Montecarlo: anche se non sono più quegli anni “ruggenti” è sempre bello. Il primo sport della mia vita è stato il golf, andavo a giocare fino a Biella. Ma la prima passione vera e propria sono state le bocce. Ho iniziato da piccolo. Dopo i 35 ho smesso e ho ripreso ultimamente, dopo essere andato in pensione. Mi diletto e mi piace. Sono tesserato per la S.B.Sangiorgese e voglio ringraziare il nostro main sponsor Suzuki Autogroup, l’amministratore delegato, Paolo Bollero, e la responsabile marketing Cristina, che ci supportano nelle nostre competizioni».

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