RIVAROLO-CHIVASSO - Torino ha vissuto ieri, domenica 11 gennaio, un momento di grande emozione con l’arrivo della fiaccola olimpica, che segna l’avvicinamento ai Giochi Invernali Milano-Cortina 2026. Tra i protagonisti della giornata c’è stata Marta Camerlo, diciassettenne di Argentera già insignita del titolo di Alfiere della Repubblica nel 2024, che ha portato la fiamma per circa 200 metri in corso IV Novembre, incarnando i valori di impegno, solidarietà e resilienza dell’Arsenale della Pace.
Marta, studentessa della 3IS dell’Istituto di Istruzione Superiore «Aldo Moro» di Rivarolo Canavese, ha rappresentato con il suo gesto l’energia e la determinazione dei giovani del territorio, ricevendo applausi e congratulazioni da parte della comunità scolastica e dei cittadini. «La fiamma olimpica è arrivata oggi pomeriggio grazie ai tedofori che si sono alternati lungo il percorso della tappa Bra, Alba, Asti e Moncalieri - ha commentato il vicesindaco di Rivarolo Marina Vittone presente all'evento torinese - Grazie Marta, siamo orgogliosi di te! Porta sempre avanti il tuo impegno verso gli altri, con coraggio e determinazione, seminando pace e vicinanza verso il prossimo, incarnando quello spirito olimpico che oggi hai rappresentato per tutti noi».
La chiusura della staffetta ha visto come protagonista Francesco «Pecco» Bagnaia, campione del mondo e stella del Motomondiale, che ha avuto l’onore di accendere il braciere olimpico in piazza Castello, con la città che lo ha accolto tra applausi e entusiasmo. «È sempre un’emozione vedere la fiaccola olimpica attraversare la nostra città - ha detto Gianna Pentenero, consigliere regionale - Ci riporta ai tempi indimenticabili di Torino 2006 e ci fa sentire già pronti per Milano-Cortina. Ancora più orgogliosa sapendo che tra i tedofori finali c’era Francesco "Pecco" Bagnaia, campione del mondo e orgoglio di Chivasso».
L’evento ha rappresentato non solo un momento sportivo, ma anche una celebrazione dei valori olimpici di coraggio, partecipazione e comunità. La presenza di Marta Camerlo e Pecco Bagnaia ha unito la dimensione della gioventù impegnata con quella della eccellenza sportiva italiana, rendendo Torino protagonista di una giornata destinata a rimanere nella memoria dei cittadini e dei tifosi. La fiaccola ha attraversato le vie principali della città, incontrando curiosità e applausi del pubblico, e simboleggiando la passione, la dedizione e il senso di appartenenza al territorio che Milano-Cortina 2026 porterà all’attenzione internazionale. Tra il fascino della tradizione olimpica e la promessa dei prossimi giochi, Torino ha vissuto così un pomeriggio di entusiasmo e orgoglio collettivo. (Beatrice Bonino) (Alcune foto tratte da Facebook)








