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RIVAROLO CANAVESE - Il volontariato di qualità unisce l'impegno sociale spontaneo a una gestione organizzata, richiedendo serietà, empatia, capacità di fare lavoro di squadra e problem solving. Competenze trasversali o soft skills, come le chiamano i giovani di oggi, che fanno certamente parte del curriculum di Vitaliano «Nino» De Gregorio. Nelle scorse settimane, l'ex assessore di Rivarolo e figura di riferimento dell’associazionismo locale e piemontese ha portato un po' di Canavese sottorete alle Final Four di Champions League 2025/2026 di pallavolo maschile.

L'attesa manifestazione si è svolta nella suggestiva Inalpi Arena e ha visto trionfare la squadra di Perugia. «Nino» De Gregorio ha lavorato dietro le quinte, occupandosi con puntualità svizzera del trasporto di allenatori, giocatori, arbitri e personalità. Attività di driver che gli ha permesso, nei ritagli di tempo libero, di incontrare diversi vip del mondo del volley e non solo presenti all'evento. L'occasione giusta per scambiare 4 chiacchiere e arricchire ancora la sua maxi collezione di selfie «illustri» come quelli realizzati a Torino insieme al gigante Lubo Ganev, dirigente sportivo ed ex pallavolista bulgaro, con Fefè De Giorgi, ex palleggiatore e ora allenatore della Nazionale italiana di volley, con Simone Giannelli, formidabile palleggiatore di Perugia e dell'Italia, e con gli altri campioni del team vincitore della coppa.

«E' stata una bella esperienza - racconta Vitaliano De Gregorio, che è tifosissimo del Catanzaro calcio arrivato ad un passo dalla promozione in serie A - Ringrazio la salute, che mi permette di svolgere queste attività di volontariato e partecipare a questi eventi. stare bene è fondamentale, ma poi, come in tutte le cose, serve un pizzico di sana "cattiveria agonistica" per cogliere le opportunità della vita». Non si ferma mai Nino: prossimo impegno ufficiale in programma dal 7 al 14 luglio a Milano per la Coppa del Mondo di ginnastica ritmica. Anche se i rumors dei soliti ben informati lo danno pure al lavoro per portare, grazie alle sue infinite conoscenze calcistico-sportive alle nostre latitudini, in collaborazione con l'Inter Club Canavese, un campione del mondo del 2006.