RIVAROLO CANAVESE - Ha del miracoloso quello che circa 80 bambini e ragazzi dell’Associazione Liceo Musicale di Rivarolo stanno portando avanti accompagnati per mano dalla loro direttrice Sonia Magliano. L’hanno intitolata «Musica in Corsia» ed è un'iniziativa che coinvolge alcune case di riposo del territorio Canavesano attraverso un dialogo virtuale settimanale con l’appoggio di validi operatori, animatori e psicologi che, dall’interno delle strutture, stanno intrattenendo gli ospiti con l’ausilio di un telefono: unico supporto agile per entrare direttamente nelle loro camere vista la difficoltà ed il pericolo di ritrovarsi nelle aree comuni delle strutture stesse. Oggi la rassegna è arrivata a festeggiare il suo secondo mese di vita con 8 appuntamenti pubblicati.

E’ un’attività, infatti, iniziata a febbraio 2021 quando i 25 insegnanti e collaboratori dell’associazione Liceo Musicale di Rivarolo hanno incominciato, a titolo assolutamente volontaristico, a raccogliere il materiale musicale di un anno di fatiche dei loro allievi grandi e piccini i quali hanno scelto di mettersi al servizio di un dialogo virtuale producendo dei video concerti che, a cadenza settimanale ogni lunedì pomeriggio, vengono inviati ad alcuni psicoterapeuti che si sono messi a disposizione per fare da tramite con le strutture di accoglienza del territorio. A carnevale la casa di riposo San Giuseppe di San Giusto aveva risposto con un’emozionante partecipazione di alcuni ospiti i quali, sulle note delle stesse musiche dei bambini del corso di propedeutica, avevano improvvisato una festa in maschera.

Poi l’odierna ondata pandemica ha nuovamente complicato i contatti ma in questi giorni sono arrivati agli stessi bambini le foto e le interviste degli ospiti della casa di riposo San Francesco di Rivarolo presentati dalle parole della dottoressa Cinzia Bugni Batte, incaricata dalla Direzione della struttura Rivarolese di curare la collaborazione con il progetto: «Ricevo i vostri video e li mostro agli ospiti della casa di riposo con l'ausilio di un cellulare. Come potrete notare dal materiale che vi invieremo, risultano graditi e aiutano a trascorrere momenti piacevoli e sereni». 

Le immagini di quei momenti che alleghiamo a questa comunicazione hanno commosso ed emozionato allievi e insegnanti sempre più consapevoli dello sforzo che stanno conducendo per portare un sorriso laddove già è difficile la quotidianità di quelle che vengono definite le “fasce deboli” della società in tempi normali. A maggior ragione oggi si deve ringraziare la buona volontà e la sensibilità di tutti quegli operatori che si sforzano di non chiudere gli anziani nel nome della loro salute perché il benessere passa anche attraverso la condivisione di momenti di svago di cui oggi, allo stato attuale delle cose, il telefono e la connessione internet sono, ahinoi, l’unico mezzo possibile per continuare a cantare “insieme seppur a distanza”.

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