Il taglio delle piante lungo la circonvallazione di Rivarolo Canavese ha «riconsegnato» alla città il suo castello. Grazie ai volontari di ATC TO1 e ATC TO2 che, in settimana, si sono prodigati nell'abbattere molte piante malate, ora passando sulla cirvonvallazione di Rivarolo è finalmente visibile il Castello Malgrà, rimasto per anni nascosto dalla vegetazione cresciuta senza controllo. Una sorta di riscoperta dello storico maniero, simbolo della città e finalmente visible da una bella prospettiva. Una sorta di «cartolina» turistica per chi passa da Rivarolo, impossibile da non ricordare.

Storia antica quella delle castello di Malgrà, come riporta il libro «Rivarolo Canavese Città 1863-2013». Nei primi del Trecento quando i contrasti tra i conti di Valperga e i conti di San Martino si fanno sempre più aspri, partono le costruzioni dei castelli fuori le mura. Il conte Martino decide di erigere il proprio castello vicino al guado del torrente Orco. Il maniero è costituito originariamente da due corpi di fabbrica posti l'uno in direzione est-ovest e l'altro nord-sud. I due corpi vengono uniti fra loro da un muro di cinta che racchiude una torre isolata a pianta circolare.

I primi ampliamenti avvengono nel quindicesimo secolo quando il corpo occidentale viene alzato di un piano, costruito in mattoni a differenza del piano terra in pietra e ciottoli. Tra fine Settecento e inizio Ottocento vengono costruiti lo scalone e l'attuale atrio. Col passare dei decenni, il castello, da fortificazione medievale, va trasformandosi in residenza signorile. Di proprietà comunale del 1982, è attualmente visitabile da maggio a ottobre grazie all'associazione Amici del castello di Malgrà. Ospita mostre, manifestazioni teatrali, concerti ed iniziative culturali. Di fronte si estende il parco recentemente intitolato alla memoria di Dante Meaglia. Parco sempre aperto al pubblico, grande circa sei ettari e polmone verde per tutta la città di Rivarolo.

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