Galleria fotografica

ROCCA CANAVESE - Una pedalata eroga circa da 100 a 300 Watt di potenza per un paio secondi, ma ce ne sono alcune capaci di sprigionare un'energia speciale e di fare molto bene al cuore e alla comunità. Sono quelle che compirà quest'estate Andrea Chiadò Puli. Il 27enne, che vive e lavora a Rocca Canavese, partirà dal centro canavesano il prossimo 31 luglio 2026 e raggiungerà in bici Capo Nord (in Norvegia, oltre il Circolo Polare Artico) con l'obiettivo di raccogliere fondi per la ricerca sul cancro.

Il progetto solidale si chiama Drac26 ed è legato alla Rete del dono, piattaforma di crowdfunding e personal fundraising per supportare progetti di utilità sociale degli enti del Terzo Settore.

«Seguendo l'esempio dello scorso anno, per questa estate 2026 ho deciso di affrontare una sfida importante: sfruttare le mie ferie per pedalare da Rocca a Capo Nord, attraversando l’Europa nuovamente in solitaria - racconta Andrea Chiadò Puli - Saranno 4000 chilometri da percorrere in 24 giorni. Ogni chilometro avrà un significato che va oltre la fatica fisica. La raccolta fondi che sto portando avanti ha un obiettivo preciso: sostenere la ricerca contro il cancro. Ogni contributo, anche il più piccolo, aiuterà a finanziare progetti che stanno compiendo importanti progressi nella lotta ai tumori. Non conta l'importo della donazione, ma il valore del gesto».

L'anno scorso, Andrea Chiadò Puli dopo 22 tappe, 2750 chilometri percorsi e oltre 12000 metri di dislivello positivo, aveva raggiunto in bici Stoccolma, raccogliendo ben 5600 euro per la ricerca sul cancro. Un risultato formidabile: il migliore ottenuto da un singolo in iniziative simili connesse alla Rete del dono.

«Invito tutti a seguirmi sul mio profilo Instagram @il_chiado_sr e su quello Facebook dove pubblicherò foto e video riguardanti il progetto e dove racconterò giorno dopo giorno questa avventura - conclude il 27enne di Rocca Canavese - L'obiettivo è sempre quello di usare e trasformare la fatica in qualcosa di buono. Un doveroso grazie va alla mia famiglia che mi supporta e mi sostiene sempre. Un grande grazie poi a Alessandro Mucci, che mi ha ispirato. Mi ha spiegato come far partire queste raccolte fondi, dando un senso più profondo alle mie piccole grandi imprese sportive».

Per chi volesse donare e dare un aiuto ad Andrea aderendo al progetto Drac26 basta CLICCARE QUI.