SAN BENIGNO CANAVESE - Le mascherine non riescono a nascondere i sorrisi dei volontari. In poco più di quaranta giorni, il gruppo, nato dalla collaborazione tra la croce bianca e le associazioni cittadine è riuscito ad effettuare 575 consegne. Farmaci, beni di prima necessita e non solo, un ponte che unisce anche le storie più distanti. Un filo che ha legato l’Associazione Commercianti San Benigno Canavese; Associazione Sorriso Volontariato San Benigno, Associazione Amici di Fruttuaria; Volontari giovani san benignesi in una collaborazione importante per il territorio. 

«Il servizio ha avuto una valenza sociale – sottolinea Marzia dell'Associazione Sorriso - la consegna quotidiana della spesa alla parte più delicata del nostro paese ha contribuito a consolidare lo spirito di comunità. L’impegno dei tanti volontari e commercianti è sempre stato apprezzato ed anche accolto da molti come un sollievo dalla propria condizione di isolamento». Per tutti è forte l’emozione nel leggere la riconoscenza negli occhi delle persone aiutate durante il servizio a domicilio. Una sensazione bellissima che hanno voluto raccogliere in un video realizzato da FabiusArt. Un gesto spontaneo, nato da ragioni diverse. «Il lockdown - spiega Debora - ha bloccato la mia attività commerciale, così insieme a colleghi commercianti e concittadini mi sono adoperata come volontaria in questa impresa. E’ stato bello sentirmi utile e poter fare due chiacchiere con i nostri anziani, protetti nelle loro case». 

Il gruppo si è occupato di tutto, dalla raccolta delle richieste all’acquisto dei beni, dal recupero delle ricette al ritiro dei farmaci. «Per giorni – continua - siamo stati le uniche persone che hanno visto, e chiacchierare era il modo migliore per far sentire che Andrà tutto bene!». Il volontariato è un antidoto per la malinconia, inevitabile nei periodi di incertezza. «Durante la quarantena – racconta Valentina, 30 anni, studentessa e impiegata - ho avuto lunghi periodi di cassa integrazione e, per non lasciare spazio allo sconforto ho deciso di rendermi utile unendomi ai volontari del mio paese». Per qualcuno è stata la prima volta, per altri il volontariato è un’attività ormai consolidata. «È un esperienza che arricchisce davvero molto - conclude - veniamo ripagati con tanta gratitudine, con un "per fortuna ci siete voi" e, soprattutto, con un sorriso nascosto dalle mascherine ma che ben traspare dagli occhi di tutte le persone che usufruiscono del servizio di spesa a domicilio». (N.a.)

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