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FRONT-VAUDA CANAVESE - Un progetto di memoria condivisa per ricordare il grande benefattore del Canavese. Front e Vauda uniscono le forze per rendere omaggio a Giuseppe Destefanis, ingegnere e benefattore, nel centenario della sua scomparsa. Nel 2026 i due Comuni presenteranno una docufiction dedicata alla vita e alle opere di un uomo che ha lasciato un segno profondo nella storia del Canavese, trasformando il proprio talento in un dono per la comunità.

L’iniziativa, ideata e finanziata dalle due amministrazioni comunali, è prodotta dalla Lorenzo Casassa srl ed è diretta da Eraldo Enrietti, che ne ha anche curato la sceneggiatura. Attorno al progetto si è formata un’équipe di ricercatori e storici locali – Luigino De Paoli, Renato Calcagno, Marco Cagna, Valentino Vallino, Giovanna Strobietto, Alessandro Mella e Beppe Cabodi – impegnata nella ricostruzione filologica delle ambientazioni e degli episodi di vita di Destefanis. Le riprese inizieranno a dicembre con la collaborazione di numerosi volontari di Front e Vauda.

Nato a Front il 18 aprile 1861, Giuseppe Destefanis si laureò in ingegneria all’Università di Padova nel 1889. Dopo anni di sacrifici e successi professionali nel campo dell’edilizia, fu insignito della Croce di Cavaliere della Corona d’Italia. Tra le sue opere principali figurano la facciata della chiesa parrocchiale di Front, il campanile e la decorazione artistica della chiesa di Vauda Inferiore – tra i primi esempi piemontesi di struttura in cemento armato – e la Casa Canonica.

Fu anche amministratore e filantropo: consigliere comunale di Front e Vauda per quasi trent’anni e presidente del Patronato Scolastico, promosse e sostenne iniziative a favore dei giovani e della scuola. Alla sua morte, il 13 ottobre 1926, destinò gran parte del proprio patrimonio a opere di pubblica utilità: al Comune di Front lasciò il castello, i terreni e 700 mila lire per la costruzione di una casa di ricovero per anziani e 150 mila lire per un asilo; al Comune di Vauda, 100 mila lire per un secondo asilo; ulteriori donazioni andarono al Regio Istituto dei Sordomuti, all’Ospedale San Giovanni e alla Città di Torino per la formazione professionale in ambito edilizio.

«L’obiettivo - spiega il regista Eraldo Enrietti - è trasformare la memoria in racconto, restituendo alle nuove generazioni la figura di un uomo che seppe coniugare ingegno, fede e senso civico. Questa docufiction rappresenta un atto di restituzione al territorio: un modo per rafforzare l’identità culturale del Canavese attraverso la storia di chi, con visione e generosità, lo ha costruito». Oggi, nella cappella di San Gerolamo a Vauda Inferiore, dove riposa accanto a don Alessandro Castagneri, Giuseppe Destefanis continua a vegliare simbolicamente sulle comunità che tanto amò. Con questa produzione cinematografica, la sua voce tornerà a farsi sentire: un racconto di passione, altruismo e visione che appartiene al passato, ma continua a illuminare il presente.

I casting per le comparse si terranno a Front. Tutte le info per partecipare CLICCANDO QUI.