Vincitore della Palma d’oro all’ultimo festival di Cannes, “Un affare di famiglia” di Kore-eda Hirozaki, apre la 37.a edizione di “Due Città al Cinema”.

La pellicola consacra il regista nipponico come il principale cantore dei legami familiari. Come era accaduto con i precedenti “Father and Son (2013), “Little Sister” (2015) e “Ritratto di Famiglia” (2016), Hirokazu si interroga sul senso d’essere padri, madri, figli. Ora lo fa immergendoci in un microcosmo d’affetti che si è autoescluso dalla normalità sociale.
E’ una famiglia numerosa quella di Osamu  (Frank Lily) e della sua giovane compagna Noboyu (Sakura Ando). Un famiglia allargata, non necessariamente legata a chiari vincoli di sangue. E’ una piccola comunità che mangia continuamente e, per sbarcare il lunario, rubacchia nei supermercati, ma è anche molto solidale.

Dopo l’ennesimo furtarello Osamu e suo figlio si imbattono in Yuri, una bambina di cinque anni  lasciata al freddo dalla madre che non si occupa di lei. Dapprima riluttante ad accoglierla, la moglie di Osamu acconsente ad occuparsi di lei. Nonostante la famiglia sia così povera da riuscire a malapena a sopravvivere, sembrano vivere felici insieme finché un incidente imprevisto porta alla luce segreti nascosti sui legami che uniscono adulti e bambini.

Lungi dalle intenzioni del regista di descrivere semplicemente una famiglia povera o gli strati più bassi della società, egli  racconta la storia di una famiglia che ha deciso di riunirsi in una casa per non arrendersi  ad una società che con gli assistenti sociali, giudici e poliziotti che ripristinerà l’ordine costituito. Hirokazu prende spunto da alcuni fatti di cronaca che denunciano le diseguaglianze sociali in Giappone e lo scandalo dei minori utilizzati per commettere crimini per raccontare due diverse storie di formazione: quella di un bambino che cresce e quella di un uomo che impara ogni giorno ad essere padre. (Santho Iorio)

GENERE: Drammatico
ANNO: Giappone 2018
REGIA: Kore-eda Hirozaku
ATTORI: Kirin Kiki, Lily Franky, Sôsuke Ikematsu, Mayu Matsuoka, Sakura Andô, Jyo Kairi, Kengo Kôra, Akira Emoto
DURATA: 121 min.

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