Dopo il grande successo della prima serata, questa sera alle 21:30, al cinema Margherita di Cuorgné sarà proiettato "Mistero a Crooked House" di Gilles Paquet-Brenner,  trasposizione del romanzo preferito dalla sua autrice Agatha Chriestie.
Per chi avesse  timore che si  tratti di un film stantio e manieristico sarà felicemente disatteso.

Il regista ci porta nella Londra degli anni ’50 raccontando la storia dell’investigatore privato Charles Hayward (Max Irons), chiamato, dalla sua ex amante, Sophia de Haviland (Stefanie Martini) ad indagare sulla misteriosa morte del nonno, il patriarca greco Artistides Leonides, apparentemente avvelenato "per errore". Charles fa così la conoscenza delle tre generazioni della dinastia Leonides, che abitano tutte sotto lo stesso tetto, trovando un'atmosfera velenosa, piena di risentimenti e gelosie. Avrà a che fare con misteri e sospetti. Tra i tanti moventi, indizi  riuscirà a trovare l'assassino prima che colpisca di nuovo?

L'intreccio procede in maniera lineare, con una scrittura capace di tratteggiare a dovere i vari membri della famiglia Leonides, la cui caratterizzazione appare fin da subito delineata e intrigante, con chiaroscuri necessari per permettere a tutti di passare per potenziali assassini. Antipatie e malumori inizialmente appena accennati, invidie malcelate e desiderio di prevaricazione vengono tutti fuori durante la scena della cena alla villa: i dodici personaggi presenti attorno al tavolo sono tutti centrali in questa scena di dialoghi incalzanti in cui la tensione e la frustrazione accumulate dai diversi familiari esplodono tutte di colpo.

Gilles Paquet-Benner  si concentra su un testo che rivela l’abilità dell’autrice nel  descrivere implacabilmente le miserie umane. Acuta, talvolta maligna, osservatrice della natura umana,  la Christie ha dato il meglio di sé, non tanto nella costruzione dei pur godibili plot investigativi, sempre riconducibili a 4-5 schemi tipo, ma nella tessitura delle relazioni fra i suoi personaggi.

Figure genitoriali castranti e figli inadeguati; assassini affascinanti e scialbi innocenti: sono questi cliché della produzione letteraria della Christie, che in Crooked House vi introduce un altro elemento caratterizzante: la sfiducia nelle nuove generazioni e il progresso. Con questo film e con l’uscita recente de “L’assassino sull’Oriente Express il cinema ha   riscoperto il giallo classico vecchia maniera e per fortuna anche Agata Christie. (Santho Iorio)

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