Anche il 2019, caso mai qualcuno se lo fosse dimenticato, ha confermato il radicamento della 'ndrangheta in tutto il Canavese. La criminalità organizzata è una realtà: lo hanno dimostrato, seppur con diverse risultanze, numerosi processi che si sono conclusi negli ultimi anni. E lo dimostrano le continue operazioni delle forze dell'ordine sul nostro territorio che hanno portato alla luce un fiume di droga in transito, gestito proprio dalla 'ndrangheta.
 
A gennaio i carabinieri del Ros e del Gruppo di Aosta, hanno dato esecuzione ad un'ordinanza di custodia cautelare, emessa dal Gip di Torino su richiesta della locale Direzione Distrettuale Antimafia, nei confronti di 16 persone, due di queste in Canavese accusate di narcotraffico. A luglio i militari dell'Arma, in collaborazione con la polizia brasiliana, hanno arrestato il super latitante Nicola Assisi di San Giusto Canavese, la cui villa confiscata è diventata uno dei simboli più recenti della lotta alla mafia nel nostro territorio.
 
Il 5 novembre, invece, 400 carabinieri del comando provinciale di Torino hanno eseguito un'ordinanza di custodia cautelare nei confronti di 64 appartenenti alla 'ndrangheta. Le accuse vano dall'associazione a delinquere di stampo mafioso al traffico internazionale di droga. Sono tutte persone legate alle locali di 'ndrangheta di Volpiano e San Giusto Canavese. 22 arrestati sono residenti in Canavese (video sotto).

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