SAN BENIGNO CANAVESE - Una mattinata di grande partecipazione a San Benigno Canavese, dove, giovedì 27 novembre, è stata inaugurata la «Salita Giorgio Enrico Culasso». Il nuovo tratto di cicolpedonale è un intervento inserito nel più ampio progetto «Intra-Net per una mobilità sostenibile», promosso dal Comune e dall’Unione Comuni Nord Est Torino. L’opera nasce con l’obiettivo di valorizzare il Ricetto e il complesso abbaziale di Fruttuaria, rendendo più sicuri i collegamenti e incentivando l’utilizzo di mezzi sostenibili.
Prima del taglio del nastro, il sindaco Alberto Graffino ha preso la parola, ringraziando quanti hanno contribuito alla realizzazione del progetto e ricordando la figura di Giorgio Enrico Culasso, a cui la ciclopedonale è intitolata: «Desidero ringraziare tutti coloro che hanno collaborato alla realizzazione di questo progetto, lavorando insieme in grande comunione di intenti: l’Istituto Salesiano, la Parrocchia e la Curia di Ivrea e tutte le realtà locali che hanno contribuito. Senza il vostro impegno, oggi non saremmo qui a inaugurare questa importante opera per la nostra comunità. Ringrazio inoltre i familiari, Edoardo, Elena, gli amici, le associazioni di cui Giorgio ha fatto parte e tutti coloro che hanno condiviso una parte della sua vita. La vostra presenza oggi è un segno concreto del legame e della stima che Giorgio ha saputo creare intorno a sé. Siamo qui per un gesto concreto: dedicare questa nuova via ciclopedonale a Giorgio Enrico Culasso».
«Una scelta che non è soltanto simbolica, ma anche profondamente coerente con quello che Giorgio ha sempre rappresentato per la nostra comunità: impegno, cura dei nostri spazi, attenzione agli altri e lungimiranza nella progettazione della città. Questa via ciclopedonale nasce con obiettivi chiari: valorizzare il nostro complesso abbaziale e il ricetto, mettere in sicurezza gli utenti deboli della strada, incentivare l’uso di una mobilità sostenibile e rendere i nostri spazi pubblici più accessibili e vivibili. Chi lo ha conosciuto sa quanto fosse attento ai dettagli e quanto amasse lavorare per la comunità. Se sono qui a parlare come sindaco, lo devo anche al giorno in cui Giorgio bussò alla mia porta invitando me e la mia generazione a "metterci sulle spalle questa comunità". È stato un invito a partecipare, a impegnarsi e a costruire insieme, un gesto che mi ha segnato profondamente. Dedicare questa via a Giorgio significa ricordare il valore del fare per il bene comune, del contribuire con passione alla comunità, e del costruire con concretezza spazi che migliorano la qualità della vita di tutti. Ogni passo, ogni biciclettata, ogni sguardo al complesso abbaziale sarà un piccolo tributo alla sua visione e alla sua dedizione. Che questa strada ciclopedonale sia quindi un luogo di incontro, di sicurezza, di sostenibilità, ma anche un ricordo vivo di chi ha dedicato tempo ed energie perché la nostra città fosse migliore. Giorgio Enrico Culasso ci ha insegnato che prendersi cura della comunità è un impegno che passa dalle azioni, giorno dopo giorno. Oggi, ogni passo su questa via sarà un passo sulle sue orme».
Accanto al discorso ufficiale, il sindaco ha voluto aggiungere un pensiero personale, condiviso sui canali istituzionali e rivolto alla cittadinanza: «E' stata una giornata speciale, per me e per la comunità. Si è scritta una piccola pagina di storia sanbenignese, un passo importante per un paese più a misura d’uomo. Abbiamo utilizzato fondi ministeriali da tempo fermi a bilancio, trasformandoli finalmente in un’opera utile e concreta per tutti».











