INGRIA - Il consigliere regionale della Lega, Andrea Cane, all’attacco del rapper che al Concertone del 1 maggio si è scagliato contro il Carroccio sul Ddl Zan: «Alla festa del Lavoro mi sarei aspettato frasi a favore delle maestranze dell’Embraco o dell’Ilva. Invece abbiamo assistito all’ennesima pontificazione di sinistra su quella che rappresenta a tutti gli effetti una deriva che lede la libertà di espressione».

Non sono andate giù al consigliere regionale della Lega, Andrea Cane, le parole che il rapper Fedez ha pronunciato sul palco: «Fedez - spiega Cane - esce malissimo da questa vicenda innanzitutto perché ha dimostrato di non aver forse compreso il senso della sua presenza al Concertone: quasi scontato e prevedibile, anche se inaccettabile, l’attacco alla Lega, magari nella speranza di conquistare qualche followers in più sul social di turno. Una figura davvero magra. La Rai è pagata con i danari di tutti i cittadini, compresi i tanti che votano Lega e che non è un palcoscenico per comizi politici magari pure pagati profumatamente».

«Comprendo che sia più comodo sbraitare contro il «nemico» Salvini attirandosi qualche applauso dai più ossessionati dal centrodestra. A questo punto mi viene da pensare che Fedez conosca poco il dramma che stanno vivendo centinaia di migliaia di lavoratori italiani e piemontesi che rischiano, con la fine degli ammortizzatori sociali, di ritrovarsi da un giorno all’altro a spasso e senza poter mantenere la famiglia».

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