Uncem apprende dal Sole 24 Ore che il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti sarebbe pronto a far partire le gare per affidare le concessioni autostradali oggi di Ativa, Satap, Autostrada dei Fiori e Salt. Lo prevederebbe un articolo del Dl Sblocca-Cantieri. Partirebbero subito le gare per l'affidamento della concessione di Ativa (Torino-Ivrea-Quincinetto) - scaduta nel 2016 - e di Satap (Società Autostrada Torino-Alessandria-Piacenza) - scaduta nel 2017.

«Il problema più grande - commentano Lido Riba, Presidente Uncem Piemonte, e Marco Bussone, Presidente Uncem nazionale - è quello che Uncem denuncia da diversi anni, senza risposte dal Mit. E cioé che nelle gare vengono totalmente esclusi gli Enti territoriali. Ignorati i territori. Cioé manco vengono informati i Sindaci dei Comuni interessati. Come non erano stati informati i Comuni dell'aumento delle tariffe, avvenuto più volte negli ultimi anni, così oggi scopriamo dai media dell'avvio delle gare, con tutte le complessità del caso. Il risultato è che i territori ancora una volta restano inermi a guardare. Non avranno alcun beneficio nella nuova gara. Assisteranno senza poter far alcunché al riaffidamento, a nuovi aumenti di tariffe, a concessionari che fanno quanto vogliono».

Uncem ribadisce la proposta già illustrata ai Prefetti piemontesi. «Vogliamo avere un ritorno per i territori interessati dalle grandi opere viarie. Ad esempio in manutenzione delle strade secondarie dei territori, per le quali Province e altri Enti locali fanno grandissima difficoltà a reperire le risorse utili anche solo per brevi tratti di riasfaltatura. Percentuali del pedaggio potrebbero essere investite sui territori per le manutenzioni delle provinciali, per rifare ponti e altri pezzi di rete locale. Uncem chiede anche al Mit che venga discussa un'ulteriore forma di compensazione ambientale, in linea con quanto fanno altri Paesi UE, nel pieno rispetto degli Accordi internazionali sul Clima. Il Mit non perda questa occasione».

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