AGLIE' - Assemblea annuale di Confindustria Canavese, ieri al salone Paglia di Agliè, finalmente pubblica e in presenza dopo lo stop provocato dalla pandemia. A fare gli onori di casa il sindaco alladiese Marco Succio. «Il Canavese guarda alla ripresa con fiducia», ha assicurato Patrizia Paglia, presidente di Confindustria Canavese, nel suo intervento. Prima di lei era intervenuto il presidente della Regione Piemonte, Alberto Cirio: «Gli imprenditori sono l'unica via di uscita per la ripresa. Non servono redditi di cittadinanza ma servono soldi alle imprese, a chi porta lavoro e ricchezza. Viviamo un periodo in cui le risorse ci sono per far ripartire l'economia, a partire dal Pnrr e dai fondi europei. Usiamoli bene sostenendo imprese ed enti pubblici. Gli imprenditori sono per natura concreti e pratici: la politica deve dimostrarsi come loro». 

«Stanno emergendo in questo territorio energie nuove, pronte ad essere liberate - ha spiegato la presidente di Confindustria Canavese - alcuni progetti ad altissima potenzialità stanno per prendere vita e su questi nutriamo grandi aspettative». Uno su tutti la Gigafactory per le batterie al litio di Italvolt, prevista nell'ex Olivetti di Scarmagno. «Il fatto che al Canavese guardino grandi investitori con prodotti del futuro non può che lusingarci. Auspichiamo un ritorno alla normalità il prima possibile per garantire il dritto a lavoro, alla salute e alla sicurezza. Per progredire serve voglia di migliorare e una ragionata fiducia del futuro. Ma soprattutto, come ha sottolineato il presidente Draghi, ci vuole coraggio. E noi qui lo abbiamo».

«Vedo tanta partecipazione da parte di imprenditori, dirigenti ed amministratori locali – ha commentato durante i lavori il consigliere regionale della Lega, Andrea Cane - un ottimo segnale di ripresa per i nostri territori. Le parole chiave sono ripresa, sostenibilità, digitalizzazione e pari opportunità nell’imprenditoria declinate in chiave canavesana dove i settori trainanti dell’impresa tradizionali vengono affiancati dalla forte ascesa dei farmaceutici e biotecnici e finalmente del turismo che rialza la testa dopo la pandemia».

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