Sarà anche provvisoria, come ha puntualizzato il sindaco Marco Succio, ma dopo otto anni di battaglie, Agliè ha la sua rotonda all'ingresso del paese. Da ieri pomeriggio le barriere bianche e rosse hanno concretizzato un percorso di lavori iniziato qualche mese fa, prima dell'inverno, quando i tecnici della Città metropolitana avevano dato il via alla realizzazione della rotatoria. Poi, con la stagione fredda, il cantiere si era fermato dopo la messa in funzione della nuova illuminazione sull'incrocio. A distanza di quattro mesi è arrivata anche la rotonda: provvisoria, dicevamo, ma pur sempre funzionante. In un incrocio che è stato teatro di una sequela incredibile di incidenti stradali. La rotatoria, anche solo con i blocchi bianchi e rossi, è un gran passo in avanti. Per Agliè e per gli automobilisti.

«Un'epopea lunga 8 anni, da quando in qualità di Assessore alla viabilità nella precedente Giunta - dice il sindaco Marco Succio - ci eravamo recati con l'allora Sindaco presso gli uffici provinciali per perorare la causa relativa alla realizzazione delle opere per la messa in sicurezza di questo pericoloso incrocio". I lavori sembravano dover prendere il via già nel 2013, tuttavia il blocco dei trasferimenti imposto alla Province dall'allora Governo tecnico, bloccò l'intero piano di investimento in cui era inserita anche quest'opera. A seguito di innumerevoli incontri ed altrettanti incidenti, circa un anno fa si era addivenuti ad un accordo con l'allora Vicesindaco Metropolitano Alberto Avetta, con il quale venne stabilito che il Comune si sarebbe occupato dell'illuminazione, mentre la Città Metropolitana si sarebbe occupata della realizzazione della rotatoria, dapprima in forma provvisoria e a seguire, dopo un adeguato periodo di prova, in forma definitiva.
 
«Sono molto soddisfatto del risultato che, sebbene dal punto di vista estetico non si può dire che renda giustizia allo skyline del paese, quanto meno va a garantire la sicurezza degli automobilisti, che a mio avviso viene prima di tutto. Sono stati veramente tanti gli incidenti che si sono susseguiti in questa intersezione stradale negli ultimi anni, solo per puro caso non è scappato il morto e sono contento che, contrariamente a molti altri casi, non si sia aspettata la tragedia per intervenire. I lavori sono stati coordinati direttamente dagli uffici della Città Metropolitana e realizzati dalla squadra di operai organizzata dal Capocantoniere Mauro Barengo. Devo ringraziare l'ex Vicesindaco Metropolitano Alberto Avetta con cui è partito questo progetto e l'attuale, Marco Marocco, con il quale auspico che possa andare a buon fine la realizzazione definitiva nel più breve tempo possibile».

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