«Collegare il nodo chivassese alla rete nazionale dell’Altà velocità con la stazione di interscambio Porta Canavese, Monferrato e Valle d’Aosta è una priorità per una fetta d’Italia che potrebbe, con questo importante intervento infrastrutturale, beneficiare di numerose nuove opportunità». Così Riccardo Nencini, segretario del Psi, già Vice Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, interviene sul progetto dell’AV che durante lo scorso governo aveva promosso con le istituzioni locali, attraverso anche gli studi di valutazione da parte di RFI e l’istituzione di un tavolo tecnico ministeriale che valutasse l’iter progettuale e l’individuazione delle risorse finanziarie.

E’ dello scorso gennaio infatti l’incontro che il Senatore Nencini aveva promosso con gli amministratori locali sul tema, alla presenta del segretario della federazione del Psi di Torino, Gabriele Salerno, raccogliendo il parere favorevole dei presenti. «La realizzazione dell’opera offrirebbe ai cinquecento mila residenti di quella straordinaria porzione territoriale – ha aggiunto Nencini - e al milione di turisti che ogni anno si recano in Valle D’Aosta, una mobilità più agevolata, con la conseguenza che si otterrebbe una forte spinta dal punto di vista turistico».

Inoltre si risolverebbe la questione annosa dei colli di bottiglia che oggi impediscono di dare una risposta efficace alla grande domanda di mobilità locale, regionale ed interregionale sull’asse Torino-Milano. «Senza contare che destinerebbe al Canavese, al Chivassese e al Monferrato - con un collegamento diretto e veloce con Milano ed il resto dell'Italia – nuove opportunità di sviluppo, soprattutto nell’ambito turistico, con cui contrastare la grave crisi occupazionale ha colpito quell’area. Era un progetto che avevamo messo in piedi già parecchio tempo fa – ha proseguito Nencini-  e un servizio ai cittadini che avevamo promesso. Vigileremo su tutti i processi che porteranno alla realizzazione questa importante opera, non abbassiamo la guardia».

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