Il Consigliere regionale della Lega Nord, Paolo Tiramani, ha depositato un’interrogazione per ricevere chiarimenti sulle indiscrezioni che parrebbero suggerire che vi siano problemi sulle fideiussioni della società (Teknoservice ndr) vincitrice della gara per il salvataggio dal fallimento del consorzio di raccolta e smaltimento rifiuti Asa.
  
«Da quanto mi risulta - dice il consigliere - sembrerebbe che a fine dicembre l’Ivass, l’Istituto di vigilanza sulle Assicurazioni, abbia vietato ad un paio di società assicurative rumene di operare sul territorio italiano in quanto non in grado di fornire le necessarie coperture sulle operazioni di cui si sarebbero fatte garanti. La preoccupazione nasce dal fatto che sembra, ma ciò dovrà essere confermato, che la società che ha rilevato l’Asa del Canavese, salvandola dal fallimento, abbia presentato a garanzia dell’operazione alcune fideiussioni stipulate proprio con le società rumene vietate dall’Ivass». 
 
«Se ciò fosse confermato, e spero di no, si potrebbero verificare ripercussioni su tutta l’operazione di salvataggio del consorzio e non vorrei che ciò creasse nuovi problemi per l’Asa che impiega circa duecento persone. Credo che la Regione debba approfondire la vicenda, cercando di capire come stiano le cose per scongiurare eventuali problemi su di un servizio necessario per il Canavese e per dare un po’di tranquillità a duecento lavoratori da anni in stato di agitazione per la preoccupazione di perdere il lavoro». 
  
«Di certo – conclude Tiramani – se dovesse essere confermato che le fideiussioni sono state stipulate con società che non possono operare sul territorio italiano, si tratterebbe di un fatto che imporrebbe serie riflessioni sui controlli da eseguire su questo tipo di operazioni».

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